È il premier Conte il politico più amato nell’anno del Covid. Salvini è in testa alla classifica dei peggiori – Il sondaggio Demos

di Redazione

Il segretario della Lega è ancora il politico che divide di più. Il premier è stato scelto come migliore da un terzo degli intervistati. Nello scenario internazionale, la più apprezzata è Angela Merkel (11%). Il peggiore con il 36% è Donald Trump

È un sondaggio diverso, più difficile da realizzare, quello che arriva alla fine di questo 2020. L’anno della pandemia da Coronavirus ha visto i ricercatori impegnarsi per cogliere il più precisamente possibile il sentiment dei cittadini italiani in questi 12 mesi «irripetibili». Ma i risultati sono arrivati: stando a quanto riportato da Demos in uno studio realizzato per La Repubblica, il premier Giuseppe Conte è stato il politico più amato. Il picco di fiducia per il primo ministro c’è stato durante la prima fase dell’emergenza Covid, fra marzo e aprile. Come evidenzia il report, la fiducia nei suoi confronti è salita fino al 70%. Dal picco, poi, è sceso inevitabilmente e progressivamente, rimanendo però sempre a un livello elevato. Un gradimento che gli ha fatto conquistare, con il 33% delle preferenze, il titolo di più amato.


Grafici: La Repubblica

Con l’impennata di Conte, scendono tutti gli altri leader: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Giorgia Meloni si fermano al 7%. Silvio Berlusconi ispira fiducia solo al 2% dei cittadini intervistati, mentre per il 16% del totale non ce n’è nessun politico di cui valga la pena fidarsi. Matteo Salvini raggiunge i cuori dell’8% della popolazione, ma è anche primo nella classifica del politico peggiore: ha fatto peggio di tutti, almeno secondo il 35% degli intervistati. Stesso dato registrato l’anno scorso. Per quanto riguarda lo scenario internazionale, la politica più apprezzata dagli italiani è stata la cancelliera tedesca Angela Merkel (11%). Segue Conte subito dopo, al 9%. Il peggiore è per distacco Donald Trump, che catalizza la stragrande maggioranza di voti (36%). Il secondo nella classifica dei peggiori, Salvini, è stato votato dal 5%.

Grafici: La Repubblica

Il professore Ilvo Diamanti, fondatore di Demos, ha notato che, nonostante il contesto, «il sentimento dei cittadini assume un profilo meno pessimista del previsto. Soprattutto, di fronte al futuro». E non perché «ci credano davvero. Ma perché “vogliono” ancora crederci».

Foto di copertina: rielaborazione grafica di Vincenzo Monaco

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