Mosca, perquisiti gli uffici e l’appartamento di Navalny con l’accusa di aver violato le norme sanitarie

L’offensiva della polizia arriva pochi giorni dopo le manifestazioni per chiedere il rilascio dell’oppositore di Putin che hanno avuto luogo in oltre 80 città nel Paese, portando all’arresto di circa 4 mila persone

Dopo gli arresti, le perquisizioni. Continua l’offensiva del Cremlino e della polizia nei confronti dell’oppositore Alexei Navalny, arrestato al ritorno in Russia dopo cinque mesi di convalescenza in Germania per avvelenamento. Su Twitter il direttore del Fondo Anticorruzione di Navalny, Ivan Zhdanov, ha condiviso diverse foto e anche un video che mostrano alcuni momenti della perquisizione nell’appartamento della famiglia Navalny a Mosca, ufficialmente con l’accusa di aver violato delle norme sanitarie-epidemiologiche.


Nei giorni scorsi la moglie di Navalny, Yulia, era stata arrestata mentre partecipava alle manifestazioni anti-governative che hanno avuto luogo in oltre 80 città nel Paese, coinvolgendo, secondo Reuters, ben 40 mila persone soltanto nella capitale, Mosca, e che si sono concluse con circa 4 mila arresti. Nuove proteste e manifestazioni sono in programma per questo weekend per chiedere il rilascio dello stesso Navalny, attualmente detenuto nel carcere di Matrosskaya Tishina a Mosca.

La perquisizione nell’appartamento dei Navalny a Mosca è soltanto l’ultima in una serie di retate della polizia nei confronti dei suoi collaboratori. Anche un altro appartamento legato alla famiglia dell’oppositore è stato perquisito, così come sono stati perquisiti anche gli uffici della fondazione. Nei giorni precedenti alle manifestazioni erano anche stati arrestati diversi suoi collaboratori. Prima del ritorno di Navalny in Russia invece era stata fermata anche sua collaboratrice, Lyubov Sobol accusata di aver violato «con l’uso della violenza o con la minaccia di usarlo» il domicilio di un presunto agente del Servizio di sicurezza federale (Fsb), Konstantin Kudryavtsev.

Foto di copertina: Twitter

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