Che fine ha fatto Immuni? Migliaia di persone la scaricano ogni giorno, ma le notifiche sono (quasi) sparite

L’app ormai è scomparsa dal dibattito. Eppure i download continuano. Il problema vero è il numero di segnalazioni inviate dagli utenti. In Lombardia solo 59 in una settimana

Dal 25 al 26 gennaio 3.122 utenti hanno scaricato Immuni. Un valore pressoché costante dopo il boom di download dell’esordio e quelli ottenuti grazie alla campagna pubblicitaria dello scorso settembre. Eppure il progressivo abbandono dell’app da parte del sistema di tracciamento sta condannando questo progetto all’irrilevanza nella partita per arginare l’epidemia di Coronavirus. Di Immuni non si sente più parlare. Non c’è traccia nell’home page del ministero della Salute e nemmeno nella bacheca Twitter della ministra dell’Innovazione Paola Pisano. L’ultima volta che la ministra ha citato questa app era il 28 novembre, quando con un tweet la definiva «uno strumento utile dal punto di vista tecnico e normativo».


I numeri di Immuni in Italia

Il dato più recente sui download di Immuni è 10.232.207. Questo dato, come è noto, conta il numero di volte in cui l’app è stata scaricata dagli store ufficiali. Non sono quindi gli utenti effettivi, quelli che hanno attivato il sistema Bluetooth che permette di capire se si è entrati in contatto con un soggetto poi risultato positivo al virus. Al momento sono 9.573 gli utenti gli utenti di Immuni che sono stati contagiati e che hanno usato la loro app per diramare la notifica di avvenuto contagio. Il numero totale di notifiche inviate invece è stato 85.285.

Giusto per ricordarlo, una volta che avviene il contagio è il medico che registra la positività al virus che dovrebbe segnalare il codice utente al Sistema sanitario nazionale (Ssn). In questo modo è possibile diramare la notifica di avvenuto contagio a tutti gli altri utenti di Immuni che sono stati vicino a lui per un tempo sufficiente a contrarre il virus. A volte, come è noto, questo passaggio non è avvenuto. A ottobre il Corriere del Veneto ha dimostrato come nella regione non fosse ancora partito il sistema di segnalazione dei contagi al Ssn attraverso l’app Immuni.

I dati per regione

IMMUNI | I grafici diffusi dal portale ufficiale immuni.italia.it

Gli ultimi dati di Immuni sulla percentuale di download in ogni regione sono stati pubblicati il 22 gennaio. Da questi si legge che la regione in cui l’app è stata scaricata dalla percentuale più alta di persone è la Sardegna, dove ha Immuni il 27,3% degli abitanti. Poco distante l’Abruzzo che si ferma a 27,1%. Al terzo posto l’Emilia Romagna con il 25,4%. La regione con il numero più basso di download è la Campania, con il 13%. Qui l’elenco completo dei dati regione per regione:

  • 27,1% in Abruzzo
  • 25,3% in Basilicata
  • 11,7% a Bolzano
  • 16,8% in Calabria
  • 13% in Campania
  • 25,4% in Emilia Romagna
  • 18,9% in Friuli Venezia Giulia
  • 21% nel Lazio
  • 19,5% in Liguria
  • 18,3% in Lombardia
  • 20,2% nelle Marche
  • 19,5% in Molise
  • 18,4% in Piemonte
  • 18,2% in Puglia
  • 27,3% in Sardegna
  • 16,2% in Sicilia
  • 21,4% in Toscana
  • 23,3% a Trento
  • 21,9% in Umbria
  • 24,2% in Valle d’Aosta
  • 18,6% in Veneto

Più che la percentuale di download, non lontana dalle soglie indicate dai principali studi sulle app di tracciamento, a preoccupare è il numero delle notifiche inviate. Nel grafico aggiornato alla settimana tra il 18 e il 24 gennaio si vede come la regione che ne ha inviate di più è il Lazio, in cui sono state 137. In 11 regioni il dato non è nemmeno segnato perché è inferiore alla soglia di 6 notifiche. In Lombardia, la regione più popolosa d’Italia, in una settimana sono state inviate 59 notifiche, a fronte di migliaia di nuovi pazienti positivi riportati ogni giorno nei bollettini regionali.

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