«Le Olimpiadi si faranno anche con la pandemia». Tokyo tira dritto: «Il problema ora è come»

Intanto, il premier giapponese Yoshide Suga ha intenzione di prolungare lo stato di emergenza nel Paese almeno fino al 7 marzo

Dopo la conferma arrivata nelle settimane scorse dal Cio, anche il comitato olimpico giapponese esclude che le Olimpiadi possano essere nuovamente rinviate. Ci saranno «a prescindere da come si evolverà la situazione Coronavirus», ha annunciato il presidente dei Giochi, Yoshiro Mori. «Dobbiamo andare oltre la discussione se terremo le Olimpiadi o no. Parliamo di come le terremo. Pensiamo a un nuovo tipo di Olimpiadi», ha aggiunto intervenendo a un incontro con gli organizzatori.


Per Tokyo, oltre al costo sostenuto per lo stop avvenuto lo scorso anno, c’è anche il problema del malcontento popolare. Secondo un sondaggio condotto a gennaio il 80% della popolazione vorrebbe cancellare definitivamente l’evento. Un chiarimento, quello arrivato da Mori, che appare come una risposta diretta alle indiscrezioni circolate la scorsa settimana, e prontamente smentite, secondo cui i Giochi sarebbero già stati annullati.

Tuttavia, anche se le Olimpiadi si faranno, i nodi da sciogliere in termini di sicurezza sono ancora molti. Un piano di linee guida doveva essere diffuso già alla fine del 2020, ma il comitato ad hoc che sta a lavorando a mettere in sicurezza l’evento non ha ancora fornito informazioni precise. E intanto, il primo ministro giapponese, Yoshihide Suga, potrebbe estendere lo Stato di emergenza fino al 7 marzo. annunciarne la proroga fino al 7 marzo.

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