Voto su Rousseau, la base 5 stelle si scatena sui social: «Grillo finalmente otterrà la tessera Pd»

Il voto iniziato alle 10 resterà aperto per otto ore. I big nel Movimento esortano gli iscritti a esprimersi per il Sì

Chiamata alle armi per i pentastellati. Per la terza volta, nel giro di tre anni, il Movimento 5 Stelle chiede ai suoi attivisti se appoggiare o meno un governo. Alle 10 di questa mattina, sulla piattaforma Rousseau, è partita la votazione che terminerà alle 18. I commenti della base movimentista non sono tardati ad arrivare: «Forza! Grillo, finalmente, otterrà la tessera Pd che gli rifiutarono nel 2009», si legge sotto un post della pagina ufficiale del Movimento 5 Stelle. «Dovevamo aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno e invece »… tuonano gli utenti contro Danilo Toninelli, esponente M5s che oggi, in realtà, ha confermato di aver votato No per la formazione del nuovo governo. «A un tavolo di bari non voglio sedermi», proseguono altri.


Screenshot del voto di un iscritto alla piattaforma Rousseau

Dai social emerge anche l’amaro in bocca, per dirla con un eufemismo, per come è stato formulato il quesito. «Sei d’accordo che il Movimento sostenga un governo tecnico-politico che preveda un super-ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal Movimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?» è la domanda posta su Rousseau che molti non hanno digerito: «Quesito improponibile, fuorviante. No a Draghi e No ai mafiosi» oppure, «Smettete di formulare quesiti per indirizzare il voto, imbarazzante».

Non solo commenti negativi alcuni si dicono infatti favorevoli ed esprimono fiducia nel garante del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo: «Ho votato sì perché mi fido di Beppe…», «Grillo non mi ha mai deluso» e ancora «Beppe Grillo c’è sempre stato e ci sarà. Io mi fido. Meglio morire da combattenti che da spettatori». Dopo l’endorsement al governo Draghi da parte dei governisti pentastellati, Luigi Di Maio, Nunzia Cataldo, Federico D’Incà e Francesco D’Uva, decisivo sembra essere stato quello del presidente del Consiglio uscente Giuseppe Conte. Molti deputati M5s, infatti, si dicono fiduciosi sulla riuscita della votazione proprio per l’appoggio pubblico di Conte a un futuro esecutivo capeggiato da Draghi.

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