L’autocelebrazione di Renzi sul Financial Times: «Draghi? Mi davano del pazzo. Ho fatto un miracolo»

New York Times, Zeit, ora anche il quotidiano della City. Il leader di Italia Viva trionfante sulla stampa straniera: «Gli insulti? Se avessi voluto essere amato, avrei fatto l’influencer»

Al Financial Times ha parlato di «miracolo», col New York Times di «capolavoro». E’ un Matteo Renzi estremamente presente sulla stampa estera, dove – utilizzando la metafora calcistica – definisce Mario Draghi il «miglior giocatore da mettere in campo». Lo definiscono peggio di Machiavelli e lui commenta: «Questa era la mia strategia. Ho fatto tutto da solo, con il 3 percento!». Le parole riportate dal New York Times il 9 febbraio raccontano del giro della vittoria di un «narcisista ormai insopportabile a molti italiani».


Oggi il Financial Times parla di un Renzi dall’«umore trionfante». Il leader di Italia Viva dice: «La possibilità di essere guidato da Draghi era un’incredibile speranza, così ho deciso di rischiare tutto per l’obiettivo. Nella mia cerchia ristretta molte persone mi dicevano, “ma sei pazzo?”. Ogni talk show in Italia diceva lo stesso», racconta l’ex primo ministro italiano.

Nell’intervista Renzi esclude la possibilità di servire come ministro il governo di Draghi. «Ho fatto un buon lavoro, e ora devo farmi da parte. Gli insulti? Se avessi voluto solo essere amato, avrei fatto l’influencer e non il leader». «L’Italia è tornata, proprio come ha detto Joe Biden degli Stati Uniti. Se guardi ai mercati finanziari, ai leader internazionali, alla fiducia dei nostri cittadini, è un miracolo», dice Renzi, intestandosi a più riprese il merito.

«Draghi salverà l’Italia»

Ieri Renzi ha parlato anche al tedesco Zeit. «Draghi è l’italiano che ha salvato l’euro e adesso è lui l’europeo, che salverà l’Italia», ha detto Renzi. «Riceviamo 200 miliardi di euro dall’Ue. Per questo abbiamo bisogno di un governo che sia in grado di spenderli in modo sensato. Dal momento che l’Europa ha fiducia in noi, dobbiamo mettere il meglio che abbiamo ai vertici», ha aggiunto. Su Zeit, Renzi ha tenuto un profilo più basso: «Mattarella è l’allenatore, Draghi tira in porta. Io al massimo ho fatto un palleggio», dice l’ex premier.

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