Puglia, «Stop alla scuola in presenza per due settimane»: la mossa di Lopalco per vaccinare tutto il personale

La nuova ordinanza varrà fino al 5 marzo, giorno in cui entrerà in vigore il nuovo Dpcm

Ridurre al massimo la didattica in presenza per consentire una vaccinazione di massa di tutto il personale scolastico. È l’idea messa in campo dall’assessore alla Salute della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, a margine dell’avvio della campagna vaccinale contro il Coronavirus degli operatori scolastici di Bari. Con la nuova ordinanza, che varrà fino al 5 marzo, quando entrerà in vigore il nuovo Dpcm del governo Draghi, viene eliminata l’opzione della frequenza in presenza a scelta.


In questo modo, spiega Lopalco, «stiamo limitando al massimo la didattica in presenza per dare la possibilità a tutto il personale scolastico di vaccinarsi e ritornare a fare didattica in presenza più in sicurezza. Quindi stiamo parlando di portare la didattica digitale integrata (Ddi) al 100%».

Per adesso la Puglia si conferma in fascia gialla. Ieri, 19 febbraio, il bollettino della Regione registrava 874 nuovi casi su 9.141 tamponi e 27 decessi, gran parte dei quali in provincia di Bari. Sul territorio è stata notata anche una diminuzione dei ricoveri (dai 1.442 dell’altro ieri ai 1.424 di ieri); il tasso di occupazione delle terapie intensive è invece fermo al 27%, tre punti sotto la soglia limite.

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