Coronavirus, in Veneto contagi in aumento e 22 decessi in 24 ore. Zaia: «Siamo sul filo del rasoio tra arancione e rosso»

Sono 1.677 i nuovi casi registrati nella Regione. Il bilancio totale da inizio pandemia sale a 348.133

«Siamo sul filo del rasoio tra arancione e rosso». Così Luca Zaia commenta la situazione Coronavirus nella Regione Veneto. Stando ai dati diffusi oggi la Regione ha registrato 22 decessi per Covid, 4 nuovi ingressi nelle terapie intensive e 2 persone ricoverate con sintomi. Ieri i decessi per Covid registrati in 24 ore erano stati 14 e i ricoveri in terapia intensiva 6. Oggi i nuovi casi positivi sono 1.677, per un totale di 348.133, in aumento rispetto a ieri quando erano stati 1.561. Attualmente il numero di persone ricoverate in rianimazione in Regione è di 170 mentre nei normali reparti medici ci sono 1.340 pazienti Covid.


Un protocollo per le vaccinazioni aziendali

Nel frattempo Zaia fa sapere che, come è stato deciso ieri in Lombardia, dove la Regione ha siglato un protocollo d’intesa con Confindustria e con l’Associazione nazionale dei medici di azienda (Anma) per vaccinare i lavoratori direttamente nelle aziende e nelle fabbriche, anche il Veneto si sta muovendo nella stessa direzione. «Consegneremo i vaccini alle imprese – ha dichiarato Zaia – dovranno avere un medico che pratichi le dosi ai lavoratori». Stamattina si è anche tenuta la Conferenza delle Regioni in cui, come ha spiegato Zaia, è stato raggiunto un accordo sulle priorità con cui dovranno essere somministrate le dosi. Come del resto è stato anticipato nella bozza del nuovo piano vaccinale, si prevede l’inoculazione delle persone vulnerabili e con disabilità, compresi i loro «caregiver e i familiari», ha dichiarato Zaia, per poi procedere «finalmente per fasce d’età in ordine decrescente».

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