Falsi dati sulla pandemia dalla Sicilia, l’assessore intercettato: «Ma quei dati sui morti sono veri? Spalmiamoli…»

Sono sette gli indagati in Sicilia con l’accusa di aver manipolato i numeri trasmessi all’Iss sull’andamento di contagi e decessi. Tra loro l’assessore regionale Ruggero Razza, che al telefono con un’altra indagata, Letizia Di Liberti, dava il via libera per alterare i dati e tentare di evitare eventuali chiusure

C’era un «disegno politico scellerato» dietro le modifiche dei dati sull’andamento della pandemia di Coronavirus in Sicilia, secondo il gip di trapani. Sono almeno 40 gli episodi di alterazione dei numeri che dall’assessorato alla Sanità siciliano sono stati poi trasmessi all’Iss, confermati da alcune intercettazioni che hanno fatto emergere come, oltre al numero dei contagi e dei tamponi fatti, venivano modificati anche quelli sui decessi. In una telefonata tra l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, e la dirigente che doveva comunicare i dati a Roma, Letizia Di Liberti, entrambi indagati assieme ad altri cinque, la dirigente generale del Dasoe chiedeva cosa fare dei dati sui morti prima della trasmissione all’Iss:


Di Liberti: «I deceduti glieli devo lasciare o glieli spalmo?»
Razza: «Ma sono veri?»
Di Liberti: «Sì, solo che sono di tre giorni fa»
Razza: «Spalmiamoli un poco…»
Di Liberti: «Ah, ok allora oggi gliene do uno e gli altri li spalmo in questi giorni, va bene ok. Mentre quelli del San Marco, i 6 sono veri e pure gli altri 5 sono tutti di ieri… quali di Ragusa, Ragusa 5! E questi 6 al San Marco sono di ieri.. perché ieri il San Marco ne aveva avuti ieri altri 5 del giorno prima, in pratica. Va bene?»
Razza: «Ok»

A novembre 2020 il governo decide di mettere la Sicilia in zona arancione. Al telefono l’assessore Razza si dice amareggiato per non essere riuscito «ad assicurare la buona gestione dell’emergenza sanitaria», scrive il Gip. Di Liberti però risponde che i dati sono quelli estrapolati dalla piattaforma informatica. Ma Razza risponde amareggiato che nessuno lo aveva informato della situazione così critica rispetto alle altre Regioni.

Razza: «Letizia è inutile che facciamo stare in piedi sacchi vuoti… c’è stata una gravissima sottovalutazione e il dato finale di questa sottovalutazione, di questa gravissima sottovalutazione, è scritto in quegli indicatori. Poi secondo me sono sbagliato perché mettono sullo stesso piano indicazioni diverse, però come avrai visto ci sono dei dati dove noi comunichiamo zero! E chissà da quanto!»

Razza poi fa riferimento agli indicatori su cui è stato calcolato l’indice Rt della Sicilia, dicendo alla dirigente che si è accorto del mancato allineamento dei dati inseriti nelle piattaforme della Protezione civile con quelli poi nelle mani degli esperti dell’Iss.

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