In Veneto 1.130 casi e 52 morti. Zaia: «Qui le dosi sono quasi finite: vogliamo vaccinare anche di notte»

Nel complesso, con la campagna vaccinale «siamo stati bravi ma il fattore limitante è la quantità del farmaco», ha detto il governatore

In Veneto sono 52 i nuovi decessi registrati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 10. I nuovi casi di positività al Coronavirus, secondo il consueto bollettino diffuso dalla Regione, si attestano a quota 1.130, con 43 mila tamponi effettuati. Il tasso di positività si è abbassato, raggiungendo il 2,61%. I positivi attuali sono 38.667 di cui metà senza sintomi e metà sintomatica, i ricoverati sono 2.199 persone (+23), 1.897 in area non critica (+16), 302 in terapia intensiva (+7). Il totale delle vittime è di 10.590 unità.


«Abbiamo una bottiglia mezza vuota e mezza piena, e cioè che stiamo finendo i vaccini», ha detto il governatore Luca Zaia. «Oggi sono arrivate 83 mila dosi di Pfizer e giovedì arriverà AstraZeneca. Domani i direttori sanitari porteranno in conferenza i loro numeri della campagna vaccinale. Per ottimizzare il processo, dal primo aprile partiremo con il portale online su cui sarà possibile prenotarsi: i blocchi prioritari saranno gli over 80, i fragili e i super fragili. Sono in tutto circa 460 mila pazienti che cercheremo di smaltire nel minor tempo possibile». Zaia ha poi sottolineato che perché sia eseguito tutto in tempi rapidi, «faremo vaccini anche di notte. Ho già chiesto che per ogni Usl ci sia almeno un hub aperto fino a mezzanotte». Nel complesso, «siamo stati bravi ma il fattore limitante è la quantità dei vaccini». E la situazione sanitaria «è sotto controllo, ma negli ospedali c’è pressione, soprattutto nelle terapie intensive».

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