Scuola, tornano le bocciature nonostante la Dad. All’esame di maturità anche senza tutti 6

Per sostenere l’esame di Stato sarà necessario aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale: fa eccezione solo chi in possesso di speciali deroghe

Era già stato annunciato a gennaio, ora c’è anche la conferma del nuovo ministro dell’Istruzione. La scuola torna al vecchio sistema: alla fine di quest’anno si potrà bocciare e rimandare. La conferma arriva da Patrizio Bianchi – dopo l’annuncio dell’ex ministra Lucia Azzolina – che ha escluso che si possa chiudere quest’anno scolastico con un sei politico. Vero è che la Dad, imposta per contenere il contagio da Coronavirus, ha visto molti varcare i cancelli delle scuole per una manciata di settimane, ma per il ministro quest’anno non è assolutamente paragonabile a quello passato. La didattica a distanza dall’autunno infatti è stata regolata addirittura nell’integrazione del contratto degli insegnanti. In più, è il ragionamento, sono stati distribuiti pc e tablet, e il ministero ha investito in fondi scolastici per l’utilizzo di internet. In poche parole, non possono esserci scuse per il basso rendimento dei ragazzi.


La palla passa dunque ai consigli di classe: saranno loro a decidere le sorti di ogni singolo studente che a giugno porterà con sé delle insufficienze. Come spiegato dal Corriere della Sera, l’unica deroga potrà essere quella riguardante il numero di giorni di frequenza, come già previsto per l’ammissione alla maturità. «Chi non sia riuscito a seguire le lezioni via Dad per difficoltà di connessione o comunque per problemi legati al Covid potrà comunque passare all’anno successivo se ha la sufficienza in tutte le materie».

Esame di Stato e ammissioni

Diversamente dallo scorso anno, quando il ministero dell’Istruzione aveva optato per un’ammissione di tutto lo studentato dell’ultimo anno di scuola superiore alla maturità, quest’anno i requisiti per essere ammessi alla prova finale sono un po’ diversi. Sarà infatti necessario:

  • aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale. Fanno ovviamente eccezione le deroghe stabilite dal collegio docenti relative «ad assenze documentate e continuative e a situazioni legate all’attuale emergenza epidemiologica»

Non sarà invece necessario:

  • lo svolgimento delle prove Invalsi;
  • aver svolto il previsto monte ore di alternanza scuola-lavoro (nuovo Pcto);
  • avere la sufficienza in tutte le discipline. In questo caso, si legge nella nota del ministero, se la valutazione in una disciplina o in un gruppo di discipline è inferiore a sei decimi, «il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, l’ammissione all’esame»

La prova d’esame

Come per la precedente prova, la maturità 2021 consisterà in un solo colloquio suddiviso in quattro parti:

  • discussione di un elaborato sulle discipline caratterizzanti del Liceo o dell’Istituto Tecnico;
  • discussione di un breve testo di letteratura italiana, o della lingua e letteratura nella quale si svolge l’insegnamento;
  • analisi del materiale «scelto dalla sottocommissione, con trattazione di nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline, anche nel loro rapporto interdisciplinare»;
  • esposizione, «eventualmente mediante una breve relazione ovvero un elaborato multimediale, dell’esperienza di Pcto (l’ex alternanza scuola-lavoro) svolta durante il percorso di studi»

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