Scuola, ecco il piano per l’estate da 510 milioni di euro: attività e laboratori per gli studenti per ritrovare la socialità perduta

Le risorse saranno dirette alle aree più fragili del Paese, in particolare al Sud. Gli istituti potranno fare domanda fino al 21 maggio

Un piano per l’estate da 510 milioni di euro per consentire a studentesse e studenti di recuperare socialità e rafforzare gli apprendimenti, usufruendo di laboratori per il potenziamento delle competenze, di attività educative incentrate su musica, arte, sport, digitale, percorsi sulla legalità e sulla sostenibilità, sulla tutela ambientale. L’iniziativa è promossa dal ministero dell’Istruzione, guidato da Patrizio Bianchi, con l’obiettivo di utilizzare i mesi estivi per costruire un ponte verso il prossimo anno scolastico. Le attività saranno complementari e integrate con quelle organizzate dagli enti locali e i fondi saranno dedicati soprattutto alle aree più fragili del Paese, in particolare del Sud.


per consentire a studentesse e studenti di recuperare socialità e rafforzare gli apprendimenti, usufruendo di laboratori per il potenziamento delle competenze, di attività educative incentrate su musica, arte, sport, digitale, percorsi sulla legalità e sulla sostenibilità, sulla tutela ambientale. L’iniziativa è promossa dal ministero dell’Istruzione, guidato da Patrizio Bianchi, con l’obiettivo di utilizzare i mesi estivi per costruire un ponte verso il prossimo anno scolastico. Le attività saranno complementari e integrate con quelle organizzate dagli enti locali e i fondi saranno dedicati soprattutto alle aree più fragili del Paese, in particolare del Sud.

Le risorse disponibili – 150 milioni provengono dal decreto Sostegni, altri 320 dal Pon per la scuola (risorse europee) e altri 40 dai finanziamenti per il contrasto delle povertà educative -, le modalità di utilizzo e gli obiettivi del piano sono stati illustrati oggi alle scuole e il ministero ha promesso di realizzare un’attività di accompagnamento costante, basata su una serie di strumenti: un sito web per raccogliere informazioni, un help desk dedicato, una campagna informativa e partecipativa anche sui social network, dove sarà lanciato l’hashtag #lascuoladestate.

Le attività del piano si articoleranno in tre fasi:

  • Fase I, potenziamento degli apprendimenti (a giugno): sarà dedicata al rinforzo e al potenziamento degli apprendimenti attraverso attività laboratoriali, scuola all’aperto, studio di gruppo, da effettuare anche sul territorio, con collaborazioni esterne o con il terzo settore.
  • Fase II, recupero della socialità (luglio e agosto): proseguiranno le attività di potenziamento degli apprendimenti che saranno affiancate più intensamente da attività di aggregazione e socializzazione in modalità campus (con attività legate a computing, arte, musica, vita pubblica, sport). Ci saranno moduli e laboratori di educazione motoria e gioco didattico, canto, musica, arte, scrittura creativa, educazione alla cittadinanza, debate, educazione alla sostenibilità, educazione all’imprenditorialità, potenziamento della lingua italiana e della scrittura, potenziamento delle competenze scientifiche e digitali (coding, media education, robotica). Le attività si potranno svolgere in spazi aperti delle scuole e del territorio, teatri, cinema, musei, biblioteche, parchi e centri sportivi, con il coinvolgimento del terzo settore, di educatori ed esperti esterni;
  • Fase III, accoglienza (settembre, fino all’avvio delle lezioni): connessa con le precedenti, sarà di vero e proprio avvio del prossimo anno scolastico. Proseguiranno le attività di potenziamento delle competenze e di accompagnamento di studentesse e studenti al nuovo inizio.

I 150 milioni del decreto Sostegni saranno distribuiti attraverso un decreto del ministero dell’Istruzione, sulla base del numero di alunni, per una media di circa 18 mila euro per ciascuna scuola. Per accedere ai 320 milioni di euro del Pon, invece, le scuole dovranno partecipare a un apposito bando, che sarà disponibile sul sito istruzione.it/pianoestate. Le scuole potranno fare domanda fino al 21 maggio. I fondi, di cui circa il 70% è destinato alle regioni del Sud, potranno essere spesi sino al termine dell’anno scolastico 2021/2022, nella logica di un piano di trasformazione che partirà dall’estate e proseguirà durante il prossimo anno scolastico.

Le risorse Pon saranno disponibili anche per le scuole paritarie (che svolgono il servizio con modalità non commerciali) e per i Cpia (Centri per l’istruzione degli adulti). Infine, i 40 milioni di euro del fondo per il contrasto alla povertà educativa saranno assegnati alle scuole in funzione delle tipologie di progetti da attivare. A tale scopo sarà possibile collaborare con il terzo settore e realizzare patti educativi di comunità.

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