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Salvini su Fedez: «Censurato dalla sinistra. Sì a una legge contro le discriminazioni sessuali, ma non tirate dentro i bambini»

Ospite di “Domenica Live”, il leader della Lega è tornato anche sul caso Grillo: «Dal garante del M5s parole disgustose»

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Barbara d’Urso a Domenica Live, fa un timido passo verso una legge contro l’omotransfobia, ma con alcuni paletti: «Metto la firma a una legge che combatte le discriminazioni sessuali ma basta che non vengano tirati dentro i bambini e che non si facciano processi alle idee. Il ddl Zan non mi piace perché inserisce un nuovo reato inventato che darebbe ai giudici il potere di criminalizzare le idee, di processare le idee. Io, ad esempio, sono contro l’utero in affitto, contro genitore 1 e 2, contro le adozioni omosessuali e contro l’ideologia gender a scuola. Non vorrei rischiare la galera fino a 6 anni. La nostra proposta, invece, inasprisce le pene, per chi attacca e insulta ma senza entrare nella discussione sui valori, le famiglie e le idee. Mamma e papà non si toccano […] Le frasi pronunciate da Fedez sono disgustose: chi aggredisce, minaccia o augura la morte va curato e punito a prescindere dal colore della pelle e dai gusti sessuali».


Commentando la polemica tra Fedez e la Rai, accusata di aver voluto “limare” il discorso del cantante proprio sul ddl Zan, dice: «Se Fedez si lamenta della tentata censura che arriva da una dirigente di sinistra e da una rete di sinistra, non può imporre poi, per legge, la censura di chi parla di famiglia con mamma e papà. I vertici della Rai attuali non li ho messi io: sono tutti di sinistra».


Il video di Grillo sul presunto stupro commesso dal figlio

Poi passa a un tema di cui si è discusso a lungo negli ultimi giorni. Quello del presunto stupro a una 19enne commesso, secondo l’accusa, da Ciro Grillo e da tre amici a Porto Cervo, proprio nella casa del garante del M5s. Grillo è intervenuto con un video, difendendo il figlio: «Dire che la ragazza non è attendibile perché ha denunciato giorni dopo è disgustoso – ha detto Salvini – Significa mancare di rispetto non solo a quella ragazza ma anche alle donne che non devono essere sfiorate neppure con un dito. Ai grillini dico “vergogna”. La vittima è quella ragazza, non suo figlio».

Lo scontro sul coprifuoco

Infine torna a parlare di Covid e del coprifuoco alle 22 che, come documentato da Open, spesso non viene rispettato. «Se aumentano i vaccinati, i guariti e i dimessi e se calano i malati, entro metà maggio dobbiamo permettere ai lavoratori di tornare a lavorare all’aperto, al chiuso, di giorno e di notte. Che senso ha il coprifuoco alle 22? Non c’è un virus che colpisce a quell’ora».

Foto in copertina da MEDIASET | DOMENICA LIVE

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