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I numeri in chiaro. Pregliasco: «Miglioramento ancora troppo lento. Tra due settimane gli effetti negativi delle riaperture»

«Rimane preoccupante l’aspetto che riguarda i decessi, il numero è infatti ancora troppo alto», ha detto il virologo

In Italia sono 305 i decessi registrati nelle ultime 24 ore, mentre i nuovi casi di contagio da Coronavirus, secondo il bollettino della Protezione Civile e del Ministero della Salute, sono +9.116 nell’ultimo giorno. Un trend in salita per quanto riguarda i positivi: ieri, 3 maggio, quel dato si attestava a +5.948. In calo, invece, il tasso di positività che si ferma al 2,88%. Mentre sono 136 i nuovi ingressi nei reparti di terapia intensiva del Paese; numero leggermente in aumento rispetto ai 121 ingressi registrati ieri. «I dati di oggi sono veramente belli dal punto di vista quantitativo», ha spiegato il virologo Fabrizio Pregliasco.


I dati della giornata

«Rimane preoccupante l’aspetto che riguarda i decessi, il numero è infatti ancora troppo alto», dice Pregliasco. «Però il tasso di positività è complessivamente in calo. Questo dimostra che c’è ancora grande circolazione del virus sulle fasce deboli. Ritengo si debbano stringere i denti, per permetter di fare avanzare a tutta velocità la campagna vaccinale». E ancora: «Da aprile vediamo certamente un miglioramento, ma è ancora troppo lento».


Le riaperture

«Le riaperture potrebbero determinare un’ulteriore risalita del numero di contagi. Un effetto negativo lo vedremo tra una quindicina di giorni. Non solo l’effetto più eclatante dei festeggiamenti per l’Inter, ma anche altre situazioni potrebbero dare vita a una recrudescenza del virus, nonostante le autorità sanitarie abbiano fatto intendere che l’istituzione della zona gialla non può essere considerata un “liberi tutti”».

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