Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

«Un’Italia senza figli non ha futuro»: Draghi incontra Papa Francesco (che elogia l’assegno unico) – Il video

Il Pontefice in occasione degli Stati generali della natalità: «Questa misura segni l’avvio di riforme sociali che mettano al centro le famiglie»

«Un’Italia senza figli è un’Italia che non crede e non progetta, un’Italia destinata lentamente a invecchiare e scomparire». Con queste parole il presidente del Consiglio Mario Draghi ha aperto il suo discorso agli Stati generali della natalità che si sono tenuti a Roma alla presenza di Papa Francesco. L’incontro tra il Pontefice e Draghi è stata un’occasione per discutere delle politiche adottate dal governo sul tema della famiglia e delle politiche previste dal Pnrr. «Il governo si sta impegnando su molti fronti per aiutare le coppie e le giovani donne», ha detto Draghi. «Al Parlamento ho elencato le misure per giovani, donne e famiglie presenti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza tra cui la realizzazione di asili nido e scuole per l’infanzia, l’estensione del tempo pieno e il potenziamento delle infrastrutture scolastiche», ha aggiunto il premier.


La decisione dell’esecutivo di mettere in campo investimenti mirati alle politiche attive del lavoro, misure da «venti miliardi circa, cifre mai stanziate prima», trovano il favore di Papa Francesco, che sottolinea: «Penso con tristezza alle donne che sul lavoro vengono scoraggiate ad avere figli o devono nascondere la pancia. Com’è possibile che una donna debba provare vergogna per il dono più bello che la vita può offrire?», chiede Francesco. «Non la donna, ma la società deve vergognarsi, perché una società che non accoglie la vita smette di vivere: i figli sono la speranza che fa rinascere un popolo». «Lo Stato», ha detto Draghi, «deve continuare a investire sul miglioramento delle condizioni femminili: mettere la società, donne e uomini, in grado di avere figli».


Draghi: «Estenderemo a tutti l’assegno unico»

Draghi ha poi ribadito la centralità dell’assegno unico universale, dichiarando che «da luglio la misura entrerà in vigore per i lavoratori autonomi e i disoccupati che oggi non hanno accesso agli assegni familiari. Nel 2022», ha aggiunto, «la estenderemo a tutti gli altri lavoratori, che nell’immediato vedranno un aumento degli assegni esistenti. Le risorse ammontano a oltre 21 miliardi, di cui almeno sei aggiuntivi rispetto agli attuali strumenti per le famiglie. L’assegno unico ci sarà anche negli anni a venire», ha spiegato Draghi ricevendo il plauso del pontefice. «Finalmente», ha detto il Papa, «in Italia si è deciso di trasformare in legge un assegno definito unico e universale per ogni figlio che nasce. Esprimo apprezzamento alle autorità e auspico che questo assegno venga incontro ai bisogni concreti delle famiglie, che tanti sacrifici hanno fatto e stanno facendo, e segni l’avvio di riforme sociali che mettano al centro i figli e le famiglie».

Video: Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev

Continua a leggere su Open

Leggi anche: