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Assunzioni straordinarie e concorsi accelerati: le novità del decreto Sostegni bis per la scuola

Nel testo c’è anche lo sblocco del concorso ordinario, che riguarda circa 500 mila candidati

Una parte del decreto Sostegni Bis, che verrà presentato oggi in conferenza stampa dal primo ministro Mario Draghi, contiene novità sulla scuola. E’ previsto lo stanziamento di circa 470 milioni per l’avvio in sicurezza dell’anno scolastico. C’è anche un’attenzione particolare ai concorsi: l’articolo 59 della bozza «cambia le regole dei concorsi sia quelli attualmente in essere sia quelli che saranno emanati nei prossimi anni», con l’obiettivo di bandire i concorsi a cadenza annuale. Inoltre, è notizia di queste ore il via libera al concorso ordinario che coinvolge circa 500 mila candidati, bloccato nei mesi scorsi a causa dell’emergenza Coronavirus. Come spiegato dalla sottosegretaria Barbara Floridia, partiranno fin da subito ma a scaglioni: si comincia con i docenti di materie scientifiche e tecnologiche (Stem), per poi proseguire via via con le altre figure. Tutto si concluderà comunque «entro il prossimo anno scolastico e consentirà di avere tutti i vincitori del concorso ordinario in cattedra a settembre 2022».


Le prove semplificate

Oltre a prevedere una frequenza costante nell’emanazione dei bandi di concorso, il decreto stabilisce nuove modalità semplificate per le prove che saranno bandite, che consisteranno nel:


  • sostenimento e superamento di una unica prova scritta con più quesiti a risposta multipla. La prova è valutata al massimo 100 punti ed è superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti
  • superamento di una prova orale;
  • valutazione dei titoli;
  • formazione della graduatoria sulla base delle valutazioni di cui alle lettere a) b) e c), nel limite dei posti messi a concorso.

Le novità per i precari

Arrivano novità anche per i docenti con almeno 3 annualità di servizio negli ultimi dieci anni scolastici (anche non continuativi). I posti comuni e di sostegno rimasti dopo le immissioni in ruolo sono assegnati con contratto a tempo determinato ai docenti che sono inclusi nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze o negli elenchi aggiuntivi. Al termine dell’annualità di prova ci sarà un test, che, se superato, garantirà l’assunzione del docente a tempo indeterminato e l’ingresso in ruolo nell’istituto dove si è lavorato.

Concorso accelerato per i docenti Stem

Particolare attenzione sarà riservata ai docenti Stem, che potranno approfittare di un concorso accelerato – valido solo per il prossimo anno scolastico – da 3 mila posti. L’accelerazione sulle materie Stem, si legge nel test, è «in linea con gli obiettivi del Recovery Plan» e prevede di assegnare 282 cattedre di fisica, 1005 per insegnanti di matematica, 815 di entrambe le materie e 903 di scienze e tecnologie informatiche.

I fondi per i trasporti (e per la mobilità sostenibile)

L’articolo 51 della bozza prevede anche lo stanziamento di 450 milioni per il trasporto pubblico locale: un nodo importante, quello sui trasporti, che ha reso difficile la ripartenza scolastica in presenza in tempo di Coronavirus. Con questi fondi si potrà «consentire l’erogazione di servizi aggiuntivi occorrenti per fronteggiare le esigenze trasportistiche conseguenti all’attuazione delle misure di contenimento epidemiologico». Circa 50 milioni, poi, sono stati stanziati inoltre per promuovere la mobilità sostenibile, 15 dei quali dedicati agli istituti scolastici che si impegnano a disporre iniziative di mobilità sostenibile, incluse iniziative di piedibus, di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bike-sharing.

Immagine di copertina: EPA/ROBIN VAN LONKHUIJSEN

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