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Terza dose di Pfizer abbinata a un vaccino contro lo pneumococco? Ecco come si svolgerà lo studio

Se il trial si concluderà con successo, sarà possibile immunizzare gli over 65 anche contro lo pneumococco

Il vaccino 20vPnC (Prevnar-20) di Pfizer prevede l’immunizzazione contro venti sierotipi di Streptococcus pneumoniae (Pneumococco), in modo da scongiurare le polmoniti a esso associate, e le complicanze, che possono portare anche alla meningite. La domanda è: è possibile somministrarlo a chi ha già ricevuto le due dosi di vaccino contro il nuovo Coronavirus della stessa casa farmaceutica? Il fatto che il primo sia contro un virus e il secondo contro un batterio potrebbe causare problemi? Al momento non abbiamo grosse evidenze che giustifichino preoccupazioni, non di meno le agenzie regolatorie esigono che ogni eventualità venga messa al vaglio. Così è partito lo studio di fase 3, di cui ci informa una recente nota dell’azienda biotecnologica. 


«L’obiettivo principale dello studio è descrivere la sicurezza quando entrambi i vaccini vengono somministrati contemporaneamente, con follow-up sei mesi dopo la vaccinazione. Gli obiettivi secondari sono descrivere le risposte immunitarie prodotte da ciascuno dei vaccini – continua la nota – Lo studio includerà 600 adulti che saranno reclutati dalla sperimentazione pivotal di fase 3 sul vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 e avranno ricevuto la seconda dose del vaccino almeno sei mesi prima di entrare nello studio di co-somministrazione».


Come si svolgerà lo studio

L’idea è quella di osservare entro i sei mesi dalla seconda dose, cosa succede assumendo la terza dose assieme al vaccino anti-pneumococco. Lo studio classificato di fase 3, si concluderà entro la fine di novembre. Parteciperanno 600 volontari di età uguale o superiore ai 65 anni. Entrambi i vaccini sono stati approvati a seguito di precedenti sperimentazioni più ampie, ma non è stato ancora verificato del tutto il loro funzionamento insieme.

Non solo i farmaci dovranno dimostrare di essere efficaci in coppia (o addirittura di funzionare meglio), ma anche di non dare luogo a rilevanti eventi avversi. Per questo il controllo è stato previsto nel seguente modo:

  • tre gruppi di volontari, di cui solo uno prevede la somministrazione di Prevnar assieme al vaccino anti-Covid;
  • nel secondo Prevnar sarà dato in coppia con un placebo;
  • nel terzo ai volontari sarà inoculato ilvaccino anti-Covid e un placebo.

Come previsto per tutte le ricerche di terza fase, gli esperimenti verranno condotti in doppio cieco, quindi né gli sperimentatori né i volontari sapranno sul momento cosa stanno effettivamente somministrando, escludendo così al minimo eventuali placebo e bias. Infine, tutti i partecipanti sono stati selezionati in maniera casuale.

Ci si aspetta che i risultati non si discostino da quelli delle fasi precedenti, questo potrebbe permettere di dare un ulteriore boost nella riduzione del carico di lavoro negli ospedali e nei reparti di terapia intensiva. 

Foto di copertina: ANSA/Julien de Rosa | An exterior view of a logo on a building of biopharmaceutical company Pfizer in Paris, France, 21 December 2020.

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