Pd e Fdi sorpassano la Lega? Non proprio. La guerra dei sondaggi che fa litigare Salvini e Letta

Una rilevazione di Ipsos annuncia il sorpasso di Meloni e Pd nei confronti del Carroccio. Ma Swg smentisce: la Lega è ancora il primo partito anche se continua a perdere consensi

Un sondaggio di Ipsos che dà il Partito Democratico e Fratelli d’Italia sopra la Lega fa arrabbiare Matteo Salvini, che prima accusa Nando Pagnoncelli di «lavorare per il Pd», ricevendo la risposta piccata del sondaggista, e poi riceve anche una replica – l’ennesima – di Enrico Letta. Ma intanto arrivano anche i numeri di Swg per il Tg di La7. Che smentiscono il sorpasso di Giorgia Meloni e dei Dem ma continuano a raccontare una Lega in forte emorragia di consensi.


Il sondaggio che dà il Pdi e Fdi sopra la Lega

Andiamo con ordine. Lunedì 14 giugno il Corriere della Sera pubblica i risultati di una rilevazione di Ipsos, di cui avevano parlato nei giorni scorsi anche la Repubblica e La Stampa, che vede i tre partiti maggiori racchiusi in una differenza di appena 0,7 punti percentuali. Ma soprattutto, ed è questo che ha fatto arrabbiare il Capitano, nel sondaggio il Carroccio perde la prima piazza a vantaggio del Pd (20,8% contro 20,1%) e viene scavalcato anche da Fdi, a cui Ipsos attribuisce il 20,5%. La differenza è di pochi decimali, ma sancisce un trend che dura già da qualche tempo: il declino della popolarità di Matteo Salvini e il calo della Lega sono rilevati da tutti gli istituti. Anche se quando la differenza è così piccola scatta il margine di errore statistico, il trend è abbastanza chiaro: da mesi il Carroccio perde voti (o, per meglio dire, intenzioni di voto) a vantaggio del partito di Meloni, che lucra consensi per l’opposizione al governo Draghi (in crescita di popolarità) a cui la Lega ha deciso di partecipare. Il Pd invece dopo un effetto-Letta che è durato poche settimane rimane sostanzialmente stabile (la percentuale di questa rilevazione è uguale a quella dello scorso aprile). Tuttavia il calo della Lega lo avvantaggia e gli consente di sorpassare il Carroccio pur rimanendo sostanzialmente fermo.


…e quello che lo smentisce

Ma il sondaggio di Swg per il Tg di La7 smentisce decisamente il quadro disegnato da Ipsos. Nella rilevazione dell’istituto i tre partiti si trovano in un delta di 1,9 punti percentuali e, soprattutto, la Lega resiste come primo partito con il 20,9% anche se perde in una settimana ben mezzo punto percentuale. La seconda piazza è appannaggio di Fratelli d’Italia, che è al 20,4%, distante dal Carroccio dello 0,5% e in crescita dello 0,3% rispetto alla precedente rilevazione. Il Pd di Letta invece è al terzo posto con il 19% e perde lo 0,2% in una settimana. Dietro il terzetto di testa il MoVimento 5 Stelle porta a casa il 16,2% ma ricomincia a crescere (+0,3%) ma appare ormai molto lontano dai fasti del 2018. Poi c’è Forza Italia al 6,8% (-0,1%).

Salvini e Ipsos che «lavora per il Pd»

Sarà per questo che Salvini sbotta su Facebook: «Ipsos lavora per il PD e, miracolosamente, sforna l’unico sondaggio italiano che vede il PD primo partito davanti alla Lega. Mentre TUTTI gli altri vedono la Lega nettamente primo partito. I casi della vita… Noi andiamo avanti, per il bene dell’Italia, con lavoro, pazienza e sorriso». Poi ripete la stessa accusa a Un Giorno da Pecora su Radio Uno: «L’unico sondaggio in cui il Pd è primo è della casa di sondaggi che lavora col Pd. Non voglio trarre conclusioni, offro questo elemento agli ascoltatori. Ci sono 6 case di sondaggi e 5 danno la Lega primo partito. Una dà il Pd primo, e casualità vuole che sia del Pd.. Io non vivo di pane e sondaggi». Ma l’accusa di parzialità non va giù a Pagnoncelli, che all’AdnKronos replica respingendo le accuse: «Non si capisce perché diversi politici in privato esprimano apprezzamento nei confronti dell’istituto e del ricercatore per le analisi che aiutano a capire i motivi del calo di consenso, ma se viene pubblicato un sondaggio dello stesso istituto che fa registrare il calo di consenso reagiscono come vergini offese». Eppure, ricorda il sondaggista, «si tratta delle stesse metodologie che nel 2019 davano la Lega al 35% e la popolarità di Salvini al 56%».

La rissa tra Salvini e Letta

Non è la prima volta che Ipsos e il Carroccio litigano. Nell’agosto 2020 la Lega aveva addirittura promesso “azioni giudiziarie” per una rilevazione che la dava al 3,3% in Campania in attesa delle elezioni regionali. Dove alla fine raggiunse il 5,5%. Ma Salvini deve anche difendersi dal sarcasmo di Letta. In un intervento a Radio Immagina il segretario del Pd prima fa notare che «stando al governo con Draghi noi cresciamo. Salvini invece cala pesantemente: questa è la notizia». Segnalando che la strategia “di lotta e di governo” finora perseguita dal Capitano non sta dando i suoi frutti. E poi gli dà del bambino: «Se l’è presa con Ipsos, mi sembra di cattivo gusto. È come il malato che rompe termometro perché gli dice che ha la febbre. Da Salvini oggi un atteggiamento infantile».

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