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Ancora scontro tra Letta e Salvini. Il segretario della Lega risponde: «Pd e Grillo ci vogliono fuori, ma non si illudano»

15 Maggio 2021 - 20:24 Redazione
Italy's League Party leader Matteo Salvini address the media at the end of the  trial that sees the former Italian Interior Minister accused for kidnapping of person for the delays in the landing of 131 migrants from the ship Gregoretti, happened in Augusta on July 2019, Catania, Italy, 14 May 2021.  ANSA/ORIETTA SCARDINO
Botta e risposta a distanza tra il leader del Carroccio e il segretario del Pd. Salvini: «Siamo gli alleati più leali di Mario Draghi»
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Sono alleati di governo ma non sembra: Enrico Letta e Matteo Salvini si lanciano bordate a giorni alterni. Dopo gli attacchi del segretario del Partito democratico arrivati durante l’Assemblea di Articolo Uno, il leader della Lega si è lanciato in un tweet secco di risposta: «Letta e Beppe Grillo vogliono la Lega fuori dal governo per approvare Ius Soli, Ddl Zan e patrimoniale? Poveri illusi, gli alleati più leali, di Mario Draghi e dell’Italia, siamo e saremo noi. #ossessionati».

Letta: «Se Salvini non vuole le riforme esca dal governo»

«Se quella è l’intenzione con cui egli sta al governo credo che le nostre strade debbano rapidamente divergere. Abbiamo un approccio completamente diverso», ha detto Letta. «Questo governo – ha osservato – è qui per fare le riforme. Lo appoggiamo perché le riforme per gli italiani sono fondamentali anche per far sì che i soldi dalla Ue arrivino e siamo in condizioni di spenderli», ha concluso. «Se Salvini dice che non si fanno le riforme, Salvini tragga le conseguenze ed esca da questo governo, che è fatto per fare le riforme».

Le dichiarazioni sono arrivate dopo l’intervista a Repubblica rilasciata da Salvini, dove il leader del Carroccio aveva lanciato un chiaro attacco alle altre forze dentro all’esecutivo: «Non sarà questa maggioranza a riformare giustizia e fisco. La ministra Cartabia può avere le idee chiare, ma se sei in Parlamento con Pd e 5S, per i quali chiunque passa lì accanto è un presunto colpevole, è dura».

Il segretario del Pd nel suo intervento ha aperto poi alle alleanze per le prossime elezioni politiche e rivolgendosi a Leu e M5S dichiara: «Saremo parte di una proposta comune. Ne sono convinto. Potremo farlo perché siamo persone che sanno ascoltarsi, parlarsi, si stimano tra di loro. Questa è una marcia in più incredibile. Dobbiamo prometterci che lavoriamo a innaffiare insieme la nostra convivenza e la nostra lealtà reciproca che è la base per presentarci agli italiani».

Immagine di copertina: ANSA/ORIETTA SCARDINO

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