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Via libera dell’Ue al Pnrr, von der Leyen a Draghi: «Con la pandemia l’Italia ha ispirato l’Europa»

La presidente della Commissione Ue sul Recovery Plan: «Una volta approvato dal Consiglio nelle prossime quattro settimane, saremo pronti a erogare i primi fondi»

«La giornata di oggi è solo l’inizio, la sfida ora è l’attuazione del piano, bisogna assicurarci che i fondi siano spesi tutti e soprattutto bene»: a dirlo il premier Mario Draghi in conferenza stampa con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dagli studi di Cinecittà a Roma, durante la quale è stato ufficializzato il ‘via libera’ dell’esecutivo europeo al Pnrr italiano. I soldi del Recovery Plan, ha detto Draghi, devono essere «spesi tutti, ma soprattutto spesi bene, in maniera efficiente, efficace, ma anche con onestà: nelle ultime settimane abbiamo già fatto importanti passi» sulle prime riforme, come governance e semplificazioni. Draghi, che ha ringraziato von der Leyen per essere stata a Roma, ha ricordato che «l’interlocuzione con la commissione Ue è stata fondamentale soprattutto per la parte riguardante le riforme» e che l’Italia punta a «una ripresa significativa, duratura, ma che abbia al centro l’inclusione sociale e la sostenibilità». Questa volta, ha detto Draghi, il Pnrr non si risolverà solo in un annuncio, perché questa volta ci sono due elementi che fanno sperare in una gestione virtuosa dei fondi: la «volontà politica» di fare le riforme e «la capacità amministrativa».


La presidente della commissione von der Leyen ha assicurato all’Italia l’appoggio totale della Commissione europea e ha lodato il nostro Paese per come ha gestito la pandemia. «Voi uscendo dalla crisi avete ispirato un intero continente, avete mostrato qual è il vero significato della solidarietà». Consegnando a Draghi l’approvazione del piano di ripresa, von der Leyen ha detto che «la nostra approvazione oggi è fondamento per i 191,5 miliardi» del Recovery plan dell’Italia e annunciando che «una volta approvato dal Consiglio nelle prossime quattro settimane, saremo pronti a erogare i primi fondi». L’inizio di un’attuazione che sarà dura, ha detto la presidente, «dovremo lavorare in modo duro e la commissione sarà accanto a voi passo passo. Un’Italia più forte rende l’Europa più forte».


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