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Blocco dei licenziamenti, il ministro Brunetta annuncia lo stop: «Eccezioni solo per i settori più in crisi»

Lo sblocco sarà selettivo: potranno continuare a beneficiare della misura fino al 31 ottobre i comparti legati al tessile, come moda, calzature e pelletteria

è arrivata a una conclusione la cabina di regia di Palazzo Chigi, riunita per fare il punto sul blocco dei licenziamenti insieme al premier Mario Draghi. Ha deciso di «porre fine blocco dei licenziamenti, pur con una serie di eccezioni legate ai settori più in crisi», come ha reso noto il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, spiegando che la scelta «denota la nostra volontà di tornare al mercato e alla fisiologia, ma difendendo i settori più in crisi». Lo sblocco dei licenziamenti ci sarà per l’industria manifatturiera ed edilizia ma sarà fatta eccezione per il tessile e i settori ad esso collegati (calzaturiero e moda): è questo, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, uno dei punti sui quali è stato trovato l’accordo nel corso della Cabina di regia, alla quale hanno partecipato anche i ministri Orlando, Giorgetti, Speranza, Bonetti, Franco, Patuanelli. Contestualmente le aziende di quei settori potranno fruire della cassa integrazione gratuita, si apprende. A partire da martedì 28 giugno Draghi incontrerà le parti sociali per discutere a fondo del tema. Dunque, la soluzione discussa nella cabina di regia è uno stop selettivo del blocco dei licenziamenti. Gli interventi faranno capo a due punti: il primo prevede il blocco dei licenziamenti fino al 31 ottobre per i comparti genericamente legati alla moda, come tessile, calzature, pelletteria. Per questi è prevista la cassa Covid. Il secondo è la messa a disposizione di 13 settimane di Cig gratuita, su richiesta, per le ditte in crisi e per quelle che hanno terminato gli ammortizzatori sociali, con il contestuale blocco dei licenziamenti. Ci sono inoltre sei mesi di Cig per cessazione per comparto aereo.


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