Variante Delta, le 15 regioni in cui torna a crescere il contagio (soprattutto tra i giovani)

Nell’ultima settimana nuovi positivi in crescita del 24%. Quattro territori guidano l’incremento. In pericolo gli under 40. Sotto accusa vacanze e assembramenti

Nell’ultima settimana i contagi da Coronavirussono tornati a crescere in Italia. L’incremento si osserva in 14 regioni e una provincia autonoma: in totale di nuovi positivi tra il 2 e l’8 luglio se ne sono contati 6.325, ovvero il 24% in più rispetto alla settimana precedente. Sars-CoV-2 ora colpisce soprattutto i 30-40enni anche se l’impatto sulle terapie intensive rimane basso (ieri 8 ingressi in totale, +3 rispetto al giorno prima). Ma il numero di nuovi contagiati potrebbe essere ancora sottostimato. E tra gli esperti si indicano tre ragioni principali: la diffusione della variante Delta, la caduta dell’obbligo di indossare la mascherina e le vacanze.


Variante Delta, le 15 regioni in cui torna a crescere il contagio

A certificare l’incremento del contagio in 14 regioni e in una provincia autonoma (Bolzano, +2,4%) è oggi Repubblica: i territori con l’incremento maggiore di positivi sono Marche (+131%), Veneto (+94,6%), Sardegna (+63%) e Toscana (+45,1%). Poi ci sono la Liguria (+30,1%), la Campania (+29%), il Lazio (+21,6%), la Sicilia (+17,3%), la Lombardia (+16,9%), il Piemonte (+14,1%), la Calabria (+13,2%), l’Emilia-Romagna (+12,6%). Chiudono la classifica l’Abruzzo (+8,6%) e il Friuli Venezia Giulia (+3,2%). Nelle altre regioni i contagi sono in calo.


Massimo Galli, infettivologo dell’Università di Milano, spiega che a diffonderla sono soprattutto i giovani, tra i quali il tasso di vaccinazione è più basso. Ma poi rassicura: «Attenzione, l’incremento degli infettati non vuol dire anche degli ospedalizzati, perché fortunatamente per i giovani l’infezione continua a essere gestibile. Qualcuno non fortunato c’è, ma la vera ondata la subiamo quando abbiamo ricoverati, intubati e morti». Preoccupano gli assembramenti per festeggiare l’Italia durante Euro 2020. Tanto che il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri propone: «L’ideale sarebbe mettere un obbligo di mascherina per 12-24 ore, da tre ore prima della partita, fino alle 6 del mattino».

Perché riprendono i contagi

La presidente dell’Associazione Italiana Epidemiologi Lucia Bisceglia dice oggi al Corriere della Sera che l’indice di replicazione diagnostica sale costantemente dal 20 giugno: «In undici regioni ha superato la soglia di 1. Sono chiari segnali di ripresa della circolazione virale. Come l’anno scorso, dopo un mese dall’allentamento delle misure di restrizione e all’inizio dell’estate». A preoccupare sono i focolai tra i giovani e nei luoghi di vacanza. La Sicilia, prima per nuovi casi in Italia ieri (218), ha visto il suo tasso di positività schizzare all’1,8%: «Abbiamo intercettato e confinato i passeggeri di una nave da crociera, tutti infettati, presumibilmente da una comitiva di spagnoli», fa sapere al quotidiano Mario La Rocca, direttore del dipartimento Salute della Regione.

E poi ci sono 30 ragazzi, provenienti da tutta Italia, risultati positivi dopo una vacanza organizzata in Puglia, a Manfredonia. Il ministero della Salute ha segnalato il focolaio alle Regioni, che stanno provvedendo a rintracciare e mettere in isolamento chi può aver avuto un contatto. Intanto, spiega oggi La Stampa, un nuovo studio dell’Istituto Pasteur pubblicato su Nature spiega che una sola dose di Pfizer o di AstraZeneca risulta poco o per nulla efficace contro la variante Delta: solo il 10% degli immunizzati riesce a neutralizzarla. Con la seconda dose invece la risposta neutralizzante sale al 95%.

Leggi anche: