Green Pass per bar, treni e ristoranti anche in Italia: il governo ci pensa

Il ministro Speranza spinge per il ritorno delle zone gialle e per estendere la certificazione verde Covid-19 anche nei locali e sui treni. Seguendo il modello Francia. Ma Lega e Fdi sono contrari

Il governo Draghi pensa a introdurre il Green Pass per bar, ristoranti e trasporti pubblici. Seguendo il modello Francia annunciato da Emmanuel Macron. Il ministro della Salute Roberto Speranza spinge per il ritorno delle zone gialle – a rischio ci sono cinque regioni – senza cambiare i parametri come vorrebbero le Regioni. Ma la Lega di Salvini nell’esecutivo e Fratelli d’Italia all’opposizione dicono di no. Mentre due misure sono in arrivo: la proroga dello stato d’emergenza alla scadenza del 31 luglio e il Certificato Verde Covid-19 solo per chi ha ricevuto la seconda dose di vaccino. Le decisioni sono attese nella Cabina di Regia convocata per la prossima settimana.


Green pass per bar, treni e ristoranti anche in Italia

Nel governo a spingere per il Green Pass per bar, treni e ristoranti anche in Italia sono il Partito Democratico e Liberi e Uguali. Mentre la Lega è contraria e Forza Italia freddina, secondo la ripetizione dello schema tra rigoristi e aperturisti che già aleggiava (senza il centrodestra in maggioranza) nel governo Conte Bis. Il MoVimento 5 Stelle è nel mezzo: «Al momento l’ipotesi di un pass sanitario esteso come quello pensato in Francia ci pare prematura», dicono a La Stampa i deputati M5s della Commissione Affari Sociali. Il più preoccupato di tutti è il ministro Speranza, che secondo il quotidiano è pronto a far ritornare in zona gialla buona parte dell’Italia entro due o tre settimane. I suoi tecnici hanno spiegato ai governatori e al presidente del Consiglio Mario Draghi che l’aumento dei ricoveri di solito si manifesta 15 o 20 giorni dopo l’incremento dei contagi. E quindi i numeri dei bollettini di questi giorni sull’emergenza Covid-19 non devono indurre a valutazioni troppo ottimistiche.


Il governo Draghi e le nuove misure in arrivo

Anzi. Se si evita di agire tempestivamente si rischia di pagare un conto salato qualche tempo dopo. Ma il solo ritorno della mascherina all’aperto e dello stop ai locali dopo le 18 potrebbe non essere sufficiente a fermare la variante Delta. Per questo è importante muoversi subito. Le prime decisioni sono scontate: il rinnovo dello stato d’emergenza per almeno altri tre mesi (ovvero fino alla fine di ottobre) e il Green Pass soltanto per chi si è vaccinato con due dosi. Ma sul tavolo del governo c’è anche u parere del Comitato tecnico scientifico sui treni ad alta velocità che prevede la capienza al 100% quando i passeggeri hanno il green pass.

Proprio seguendo questa linea, spiega oggi il Corriere della Sera, si valuta se rendere obbligatorio il certificato anche per partecipare agi eventi sportivi negli stadi e prevedere una maggiore capienza dei mezzi di trasporto. E non solo. A stretto giro di posta il certificato verde Covid-19 potrebbe necessario anche per entrare nelle piste delle discoteche ancora chiuse. Il passo successivo potrebbero essere bar, ristoranti e locali. E in ultimo potrebbero arrivare anche i trasporti pubblici locali, anche se lì pare molto difficile, se non impossibile, effettuare i controlli per far rispettare la norma. Anche perché, riflettono nel governo, il tutto potrebbe portare a un boom di nuove vaccinazioni. Come è successo in Francia dopo l’annuncio di Macron.

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