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Governo Draghi, tra i tecnici arriva l’ex ministra Elsa Fornero. La Lega: «Non ci sentiamo tranquilli»

L’economista era stata chiamata, nel 2011, da Mario Monti incaricato di formare un governo tecnico d’emergenza

Come un déjà vu. Dopo dieci anni e con il ritorno dei «tecnici» a Palazzo Chigi torna Elsa Fornero. Da ministra del Lavoro del Governo Monti, questa volta sarà consulente per il Governo Draghi nel Consiglio d’indirizzo per la politica economica, istituito, dieci giorni fa, dal sottosegretario con delega alla Programmazione, Bruno Tabacci. Il suo compito sarà quello di «orientare, potenziare e rendere efficiente l’attività del Dipe, il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica» diretto da Marco Leonardi. Intanto la Lega, tramite interrogazione parlamentare, ha chiesto spiegazioni sul ruolo di Fornero al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando. Per il partito di Matteo Salvini la scelta «indubbiamente non è sinonimo di tranquillità e serenità rispetto ad eventuali interventi in materia pensionistica, anche alla luce della prossima scadenza della sperimentazione di Quota 100».


Pnrr, Quota 100 e pensioni

Mesi fa l’ex ministra si era espressa su pensioni e Pnrr. «Avrei preferito un impegno preciso a non rinnovare Quota 100 (che scade nel 2021, ndr): non vorrei che il governo rimanesse imbrigliato nella ragnatela dei partiti e della loro caccia al consenso» aveva detto. Per quanto riguarda la riforma sulle pensioni promossa proprio da lei, Fornero è restia a metterci le mani, se non per qualche «intervento selettivo», come si è fatto con il blocco dei licenziamenti.


La riforma «lacrime e sangue» del 2011

Nel 2011, chiamata dall’allora presidente del Consiglio designato Mario Monti a svolgere il ruolo di ministra del Lavoro, le era stata affidata la riforma delle pensioni. Una riforma che aprì un aspro dibattito, raccogliendo parecchio malcontento. Celebri sono le lacrime della Fornero dopo aver annunciato il provvedimento «lacrime e sangue».

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