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I Maneskin le cantano ai No vax: «Siete come i terrapiattisti. Rifiutare il vaccino è da pazzi»

La band sulla clip di I Wanna Be Your Slave: «E’ un messaggio di sostegno alle persone Lgbt, ci sono ancora troppe discriminazioni»

Dopo l’annuncio del concerto al Circo Massimo il 9 luglio 2022, i Maneskin oggi rilasciano un’intervista a Luca Dondoni su La Stampa per parlare del loro impegno contro le discriminazioni di genere, partendo dalla clip di I Wanna Be Your Slave, ma anche dei vaccini e dei No vax: «Purtroppo c’è ancora tanta strada da fare e le persone Lgbt sono ancora molto discriminate, si tratta di un’ingiustizia che abbiamo vissuto anche sulla nostra pelle. Il video è un messaggio di sostegno e avendo la possibilità di parlare con un pubblico molto ampio dai piccoli gesti possono scaturire grandi risultati». Riguardo a Green Pass e vaccini la band di Monteverde non ha dubbi su con chi stare: «Dalla parte di chi si vuole vaccinare. Non farlo sarebbe da pazzi».


I Maneskin su omofobia e No vax

Poi il giornalista chiede cosa direbbero ai No vax. La risposta: «Ripijate, torna te stesso in romanesco. Noi siamo per la sanità mentale delle persone ed esser contrari a qualcosa senza nessun fondamento scientifico mi sembra da pazzi. Essere contrari al vaccino fa il paio con chi pensa che la terra sia piatta. Siamo felici se il progresso e le soluzioni che possono permettere una ripresa ci daranno modo di ricominciare in sicurezza». Infine, due parole sul cambio di management e su Simon Cowell, inventore del format di X Factor: «No, Cowell, lo diciamo ufficialmente, non c’entra nulla con noi. Non è stata una scelta contro Donà, ma una decisione esclusivamente lavorativa».


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