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Afghanistan, i talebani avanzano verso Kabul. Usa e Regno Unito inviano truppe per rimpatriare i connazionali – Il video

Dopo la conquista di città strategiche come Ghazni, Herat e Kandahar, i talebani si avvicinano sempre di più alle porte della capitale

Da Herat nell’ovest a Ghazni nell’est, uno dopo l’altro i capoluoghi di provincia afghani cadono nelle mani dei talebani, che si stanno rimpadronendo con sorprendente velocità del Paese. La marcia verso Kabul ormai appare inarrestabile e gli Usa hanno deciso di inviare oltre tremila soldati a protezione del personale diplomatico e dell’intero staff dell’ambasciata. Anche il Regno Unito ha annunciato che invierà 600 militari in Afghanistan per aiutare il proprio personale diplomatico e i cittadini britannici a lasciare il Paese. Proprio l’ex quartier generale delle forze italiane, Herat è l’ultima conquistata dai talebani, che in giornata hanno annunciato anche la conquista di Kandahar. Qualche ora prima era caduta Ghazni, nell’est del Paese, solo 150 chilometri a sud-ovest di Kabul.


L’ambasciata Usa a Kabul invita gli americani abbandonare il Paese

Nel pomeriggio l’ambasciata Usa a Kabul ha invitato gli americani in Afghanistan ad abbandonare immediatamente il Paese a causa del deterioramento della situazione sul fronte della sicurezza. Agli americani viene chiesto di tornare in patria usando i voli commerciali a disposizione, spiegando come la capacità dell’ambasciata di assisterli sia «estremamente limitata» date le difficili condizioni di sicurezza e uno staff a disposizione di piccole dimensioni. L’ambasciata sta comunque offrendo prestiti per il rimpatrio ai cittadini americani che non hanno i soldi necessari ad acquistare un biglietto aereo. Anche i cittadini tedeschi sono invitati a lasciare l’Afghanistan. Intanto, il portavoce del Dipartimento di stato Usa, Ned Price, ha dichiarato che l’avanzata dei talebani nel Paese genera «grave preoccupazione», confermando che il personale dell’ambasciata americana a Kabul sarà ridotto al minimo indispensabile.


L’amministrazione Biden prevede la caduta di Kabul entro un mese

Già ieri, dietro le quinte, a Washington e nelle Capitali europee erano rimasti in pochi a professare ottimismo di fronte all’inarrestabile avanzata dei talebani. La veloce disintegrazione delle forze di sicurezza afghane è a questo punto davanti agli occhi di tutti, tanto che la caduta di Kabul, è l’allarme lanciato ieri dall’amministrazione Biden, è ora prevista entro 90 giorni, se non nel giro di un mese. Ma la conquista della nona provincia, quella di Faizabad, nel nord del Paese, e la resa di centinaia di soldati governativi che si erano ritirati vicino all’aeroporto di Kunduz dopo la caduta della città del nordest, fanno capire come oramai la situazione stia precipitando, aggravata ulteriormente dalla conquista di oggi di Kandahar e Herat. Una situazione impensabile quando il presidente degli Usa Joe Biden annunciò il ritiro completo delle forze militari Usa dal Paese entro il 31 agosto, ponendo così fine a una guerra durata 20 anni.

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