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Merkel incontra Putin: «Gli ho chiesto di liberare Navalny. La sua detenzione è inaccettabile»

La richiesta arriva a un anno dall’avvelenamento dell’oppositore russo che, proprio ieri, dal carcere ha scritto una lettera alle potenze occidentali

Nel corso dell’incontro tra Angela Merkel e Vladimir Putin, avvenuto oggi, 20 agosto, la cancelliera tedesca ha avanzato di nuovo la richiesta di liberazione di Alexei Navalny. Oggi ricorre l’anniversario del suo avvelenamento, e la Germania ha chiesto al presidente russo la sua scarcerazione, giudicando la detenzione del leader dell’opposizione russa «inaccettabile». La data dell’incontro di oggi non era affatto casuale: lo staff della cancelliera ha ribadito che le loro richieste «non sono state ancora soddisfatte», il caso «è irrisolto» ed è «un pesante fardello» per le relazioni tra Germania e Russia. Berlino si era fatta carico delle cure dell’oppositore durante i giorni più duri per la sua salute. I due leader – Merkel e Putin – hanno anche discusso della presa di Kabul da parte dei talebani in Afghanistan, della guerra in corso nell’Ucraina orientale e della repressione autoritaria in Bielorussia, alleato di ferro della Russia. Sul tavolo anche la chiusura del dossier Nord Stream 2 e il contestato gasdotto tra Russia e Germania, ormai ultimato.


La lettera di Navalny dal carcere e la risposta di Putin

Proprio ieri, dal carcere, Navalny – tramite una lettera – aveva chiesto ai politici occidentali di intervenire duramente nella lotta alla corruzione globale. L’attacco era diretto al Cremlino. Oggi, infatti, è arrivata la replica di Putin che ha definito «importante» la guerra alla corruzione da non usare, però, «come strumento di lotta politica». «Navalny non è stato condannato per la sua attività politica ma per i crimini commessi contro i partner stranieri», nel caso Yves Rocher, ha precisato.


Foto in copertina: EPA/Guido Bergmann

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