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Monitoraggio Gimbe, aumentano i nuovi casi e i ricoveri. Nell’ultima settimana +44 pazienti in più in terapia intensiva

L’aumento dei casi di questa settimana rimane comunque «più contenuto rispetto alla precedente (+16,6%)», ha detto il presidente della Fondazione Cartabellotta. Scendono invece i nuovi vaccinati

Ancora nuovi casi in aumento in Italia (+16,6%), così come i ricoveri con sintomi (+14,9%), un’inversione di tendenza nei reparti di terapia intensiva (+12,9%) e la riduzione del numero di persone che si sono vaccinate contro Covid-19 (-39,6%). È questo il prospetto del nuovo report settimanale della Fondazione Gimbe, per quanto riguarda la settimana 27 ottobre – 2 novembre sull’epidemia di Coronavirus. Nel dettaglio l’aumento dei ricoveri in area medica è di +388 e in terapia intensiva +44. Sono stabili i decessi (257 contro i 249 della scorsa settimana). A livello nazionale il tasso di occupazione rimane comunque molto basso (5% in area medica e 4% in intensiva). Inoltre nessuna Regione, rileva il monitoraggio, supera le soglie del 15% per l’occupazione dei reparti di area medica e del 10% per l’area critica di terapia intensiva. «Nell’ultima settimana – ha detto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione – si conferma a livello nazionale un incremento dei nuovi casi settimanali, seppure più contenuto rispetto alla precedente (+16,6%)». «Sul fronte ospedaliero – ha spiegato Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione – si registra un incremento dei posti letto occupati da pazienti Covid: rispetto alla settimana precedente +14,9% in area medica e +12,9% in terapia intensiva».


Gli altri dati

Sono in aumento i casi attualmente positivi (84.447 contro 75.046), le persone in isolamento domiciliare (81.070 contro 72.101), i ricoveri con sintomi (2.992 contro 2.604) e le terapie intensive (385 contro 341). Rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:


  • decessi: 257 (+3,2%), di cui 15 riferiti a periodi precedenti;
  • terapia intensiva: +44 (+12,9%); ricoverati con sintomi: +388 (+14,9%);
  • isolamento domiciliare: +8.969 (+12,4%); nuovi casi: 29.841 (+16,6%);
  • casi attualmente positivi: +9.401 (+12,5%).

In termini assoluti, il numero di pazienti Covid in area medica è passato da 2.371 del 16 ottobre a 2.992 del 2 novembre (+26%) e quello nelle terapie intensive da 338 del 25 ottobre a 385 del 2 novembre (+14%).

Le Regioni più critiche

Tra le Regioni che registrano il maggior numero di criticità c’è la Sardegna, dove la curva epidemiologica ha cominciato a risalire. Sono in peggioramento i casi attualmente positivi per 100 mila abitanti (84) e si evidenzia un aumento dei nuovi casi (71,5%) rispetto alla settimana precedente. Restano sotto soglia di saturazione, invece, i posti letto in area medica (3%) e in terapia intensiva (3%) occupati da pazienti Covid-19. In tutte le Regioni tranne Marche, Molise, Piemonte, Sicilia e Umbria si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi di Covid-19. In particolare, 43 Province hanno un’incidenza pari o superiore a 50 casi per 100 mila abitanti: in Veneto tutte le Province superano tale soglia. Solo la Provincia di Trieste, con 376 casi per 100 mila abitanti, supera la soglia dei 150.

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