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No vax, dopo le perquisizioni si svuotano le chat: fuggi fuggi dai gruppi gestiti dagli indagati

Diversi i messaggi e gli appelli ad abbandonare i canali e a cancellarsi dai social. Il gruppo scoperto dalla Digos conta quasi 20 mila persone

Un fuggi fuggi dalle chat. Questo ha scatenato la notizia delle perquisizioni in corso a carico dei No vax effettuate dalla Digos di Firenze. Molti, infatti, sono scappati dai canali gestiti dagli indagati nei quali sarebbero stati pubblicati messaggi e appelli ad abbandonare e a cancellarsi dai social. Il gruppo scoperto dalla Digos conta quasi 20 mila persone. Cinque le perquisizioni a Firenze, Pisa, Brescia, Como e Viterbo, nei confronti di altrettante persone attive in rete e ricollegabili al movimento ‘V_V’ (Voce di lotta non violenta per la libertà e i diritti umani). Il sistema di reclutamento, ideato dagli organizzatori del movimento, prevedeva persino dei quiz di conoscenza delle tesi No vax. Solo superando il test, si poteva accedere a livelli superiori fino a raggiungere il livello di “guerriero” che consentiva di svolgere operazioni sul campo.


Tra i “guerrieri” c’era anche un uomo, di Pisa, incensurato e disoccupato, accusato di essere l’autore delle scritte No vax all’hub di Firenze. «Accettare l’idea – scrive uno degli indagati in una delle chat No vax – che sia necessario lottare contro questo nemico e che sia necessario farlo in prima persona perché nessuno verrà a salvarci. Significa vivere quotidianamente l’importanza della lotta e della nostra partecipazione ad essa perché, compatibilmente con la nostra vita quotidiana, il guerriero sa che ciò che non fa lui non lo farà nessun altro». L’obiettivo del gruppo era quello di reclutare, formare e istigare gli adepti verso azioni delittuose in tutta Italia. Nello specifico, si parlava di azioni contro strutture o protagonisti dell’attuale piano vaccinale e, più in generale, del contenimento della pandemia del Coronavirus.


Foto in copertina da ANSA

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