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Condannato il trapper Tony Effe: dovrà servire pasti alla Caritas

Previsto anche un risarcimento di 40mila euro al fan picchiato per aver ripreso una rissa fuori da un locale

Il trapper Tony Effe è stato condannato a consegnare i pasti alla Caritas per quattro ore a settimana, per un totale di sei mesi, dalle parti di Lozzano. A questo si aggiunga un risarcimento di 40 mila euro al ragazzo ferito, picchiato in una rissa in piazza Barberini nel 2019, come scrive Repubblica. Una pena esemplare quella data dal giudice che ha voluto lanciare un segnale forte e chiaro al trapper che, nelle sue canzoni, dice addirittura di poter spendere «5.000 euro per un bassotto». I fatti risalgono al febbraio del 2019 quando il ragazzo è stato coinvolto in una rissa fuori da un locale vicino piazza Barberini, a Roma. In quel momento, però, uno dei suoi fan ha ripreso tutto e il trapper non ha gradito al punto da fermarlo e pestarlo. Spranga di ferro in mano, gli avrebbe chiesto di cancellare il video. Il giovane ha riportato una frattura alla mandibola: una circostanza che lo ha spinto subito a denunciare Tony Effe, ora condannato. Il trapper ha più volte lamentato il costo dei treni che era costretto a prendere per andare al processo. Sosteneva di voler essere rimborsato. Ma questo la legge non lo prevede. Anzi. A dover risarcire la vittima sarà lui. E solo lui.


Foto in copertina: TONY EFFE | INSTAGRAM


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