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Il ministero della Salute attiva il piano di allerta degli ospedali per fronteggiare la variante Omicron

La circolare che chiede la tempestiva attivazione di tutte le misure organizzative per fronteggiare un possibile incremento della domanda di assistenza sanitaria per Covid

La crescita delle curve di contagio da Coronavirus, l’aumento dell’incidenza e l’incremento delle ospedalizzazioni sia in area non critica sia nei reparti di terapia intensiva preoccupa il governo. E preoccupa la variante Omicron, che continua a correre in Europa e che in Italia è stata individuata in 84 pazienti, secondo quanto riferito dal presidente dell’Iss Silvio Brusaferro. Ma il numero è destinato ad aumentare nei prossimi giorni. E dunque, data l’incognita del rischio dell’impatto che la variante potrebbe avere non solo sui contagi, ma soprattutto sulla pressione ospedaliera e sui servizi sanitari territoriali, il ministero della Salute ha emanato una nuova circolare in cui ha richiamato regioni, comuni, enti ministeri competenti e i diversi ordini professionali sanitari «all’osservanza e alla messa in atto di una serie di misure emergenziali al fine di garantire l’adeguata presa in carico dei pazienti affetti da Covid-19, in relazione alle specifiche necessità assistenziali».


La circolare di Speranza

«L’Italia – si legge nella circolare, anticipata da Quotidiano Sanità – si trova dunque in fase epidemica acuta, caratterizzata da una elevata velocità di trasmissione del virus SARS CoV-2 nella maggior parte del paese». E in vista di «possibili ulteriori impatti epidemiologici e assistenziali potenzialmente correlati alla maggiore diffusione della variante virale Omicron, le cui caratteristiche in termini di trasmissibilità, gravità della malattia e sensibilità ai vaccini attualmente in uso non sono ancora chiaramente definite», il ministero della Salute ha richiesto di «rimodulare l’attività programmata considerata differibile» (tra cui il rinvio degli interventi ospedalieri non urgenti, ndr), nonché l’attuazione di «specifiche indicazioni per donne gravide-partorienti, puerpera, neonato e allattamento», per garantire la sicurezza sia delle madri sia dei neonati. A queste disposizioni, il ministero della Salute ha richiesto anche la «riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali per la gestione dell’emergenza Covid, l’implementazione degli strumenti di preparazione, prevenzione, organizzazione e risposta al Covid nella stagione autunno-invernale».


Il testo del ministero

Foto in copertina: ANSA / Max Cavallari

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