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Covid, il Belgio chiude cinema e teatri dal 26 dicembre, in Austria torna il coprifuoco e in Spagna l’obbligo di mascherina all’aperto

In tutta Europa la variante Omicron fa sempre più paura: ecco come i governi di Belgio, Austria, Spagna e Germania stanno correndo ai ripari prima che sia troppo tardi

Molti Paesi europei, Italia compresa, in queste ore stanno prendendo nuove e urgenti misure per contrastare la diffusione del Covid. In Belgio, ad esempio, dal 26 dicembre, verranno vietati gli eventi di massa, dai mercatini di Natale agli spettacoli e congressi al chiuso, con restrizioni persino all’aperto. Chiuderanno i battenti, seppur temporaneamente, teatri e cinema. I negozi continueranno a restare aperti ma con al massimo due clienti per volta. Gli eventi sportivi, invece, si svolgeranno a porte chiuse. Salvi i luoghi di culto ma anche le librerie, le biblioteche, i musei, le piscine, le sale per matrimoni e funerali, i centri benessere e fitness. Le scuole ripartiranno il 10 gennaio. Per i ristoranti chiusura alle 23, anche durante le feste di Natale e Capodanno. A preoccupare, come spiegato dal primo ministro Alexander De Croo, è ancora una volta la variante Omicron.


Austria

In Austria, invece, dal 27 dicembre torneranno il coprifuoco, la chiusura per bar e ristoranti alle 22 e restrizioni per alcuni eventi e cene. Per gli eventi, dove non è stata prevista l’assegnazione dei posti, il limite massimo di partecipati è fissato a 25 persone vaccinate o guarite, con obbligo di indossare la mascherina Ffp2. Per gli eventi con posti pre-assegnati il tetto massimo di persone che possono prendervi parte è fissato a 500 unità con persone vaccinate o guarite, 1.000 partecipanti vaccinati o guariti e muniti di tampone negativo, e infine 2.000 partecipanti vaccinati con dose booster e con tampone negativo.


In vista delle celebrazioni di Capodanno, la chief medical officer Katharina Reich della task force austriaca, ha rivolto un appello ai cittadini, invitandoli a rinunciare ai grandi assembramenti per i festeggiamenti per l’anno nuovo, raccomandando di celebrare l’arrivo del 2022 «possibilmente all’aperto, in ambito ristretto e solo con vaccinati». Il governo austriaco ha poi inserito nell’elenco dei Paesi a rischio Regno Unito, Paesi Bassi, Danimarca e Norvegia. Chi dovesse rientrare in Austria da questi Paesi dovrà osservare un periodo di quarantena, a esclusione di chi ha ricevuto già la terza dose booster ed è in possesso di un tampone molecolare pcr negativo.

Spagna

In Spagna il governo intende approvare una misura che reintrodurrà l’obbligo di mascherina all’aperto. Ad annunciarlo sono i media iberici, citando fonti dell’esecutivo. Il premier Sánchez avrebbe parlato di questo provvedimento in una riunione coi presidenti delle Regioni. L’approvazione è prevista per domani, 23 dicembre, in un Consiglio dei ministri straordinario, secondo l’agenzia Efe.

Germania

Infine c’è la Germania che, proprio ieri, ha annunciato una nuova stretta, ha prenotato «80 milioni di dosi di vaccino Biontech» aggiornate contro la variante Omicron, come annunciato dal ministro della Salute, Karl Lauterbach. Intervenuto in conferenza stampa a Berlino, ha fatto presente che queste dosi potrebbero essere a disposizione non da subito ma «da aprile-maggio». Sul tema delle vacanze natalizie, il presidente del Robert Koch Institut ha detto: «Le feste di Natale non devono diventare la scintilla che fa esplodere l’ondata della variante Omicron». Anche se i numeri del contagio attualmente in Germania calano, «l’incidenza è ancora troppo alta, molti ospedali sono al limite», ha spiegato Wieler. E siccome la variante Covid potrebbe diventare dominante in poche settimane anche nella Repubblica federale, il presidente del Koch ha aggiunto: «Dobbiamo anche prendere in considerazione un’ondata di infezioni che non abbiamo ancora mai visto prima».

Foto in copertina di repertorio: EPA/OLIVIER HOSLET

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