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Chiusura della Ong Memorial, interviene la Corte europea dei diritti dell’uomo: «Mosca si fermi»

Condanne da Usa e Regno Unito. Amnesty International: «Le autorità russe calpestano la memoria di milioni di vittime dei Gulag»

«Uno choc che ha attraversato tutta la Russia e ne ha oltrepassato i confini». Così Le Monde ha descritto la chiusura di Memorial, la storica e più antica Ong russa nata negli anni ’80 a difesa dei diritti umani. Ieri, 28 dicembre, la Corte suprema russa si è pronunciata a favore della chiusura dell’associazione, nota per le sue ricerche sulle repressioni in epoca sovietica. E mentre nel tribunale si decideva il destino di Memorial, fuori sono stati in molti a muoversi a sostegno dell’organizzazione, agitando cartelli con la scritta «non moriremo mai». Interpellata d’urgenza dall’Ong, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu) ha chiesto alla Russia di sospendere il provvedimento per «il tempo necessario perché possa essere esaminato il ricorso di Memorial».


«In un anno terribile per i diritti umani in Russia, iniziato con l’incarcerazione del leader dell’opposizione Alexei Navalny, la chiusura dell’International Memorial si distingue per la sua spietatezza», ha scritto il Guardian. «Un altro colpo basso alla libertà di espressione in Russia», ha scritto la ministra degli esteri britannica Liz Truss su Twitter. «I cittadini russi hanno bisogno di Memorial, e nessuno potrà ‘eliminare’ questa esigenza», ha commentato l’Ong in un comunicato stampa riportato da Novaya Gazeta, aggiungendo che si farà il possibile per proseguire l’attività attraverso vie legali.


«Chiudendo l’organizzazione, le autorità russe calpestano la memoria di milioni di vittime nei Gulag», ha detto Amnesty International, come riportato dalla Cnn. Anche gli Stati Uniti hanno condannato il verdetto della Corte: «La chiusura del Memorial è un atto di repressione della società civile indipendente, i media e gli attivisti per la democrazia in Russia – ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Ned Price – Esortiamo le autorità russe a porre fine alle loro vessazioni nei confronti delle voci indipendenti e dei difensori dei diritti umani». La Farnesina, da parte sua, ha commentato: «L’Italia esprime profonda preoccupazione per la decisione della Corte suprema russa di chiudere l’Ong russa Memorial International, la cui opera è fondamentale per conservare la memoria del passato, in linea con i principi di libertà fondamentali sostenuti dal Consiglio d’Europa».

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