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No! Il direttore dell’Oms non ha detto che i vaccini anti Covid vengono usati per uccidere i bambini

Tutta colpa di un refuso nel voler dire “children”. I sottotitoli forniti da Youtube hanno trasformato il refuso in una frase che è piaciuta ai No vax

Incredibile, Tedros Adhanom Ghebreyesus – il Direttore generale dell’Oms in persona -, è stato immortalato in una conferenza tenutasi a Ginevra il 20 dicembre scorso, mentre sembra dire che «certi paesi stanno usando i booster per uccidere i bambini». È la traduzione che appare in un filmato che sta diventando virale su Facebook. Torniamo a un tema molto pericoloso, solitamente usato in ambiente No vax per suscitare la paura dei genitori nei confronti dei vaccini contro il nuovo Coronavirus destinati ai bambini. Ascoltando l’audio originale, apparso sul canale YouTube dell’emittente russa Ruptly sembrerebbe proprio che il capo dell’Organizzazione abbia detto proprio quella frase. Invece no. C’è una spiegazione, ed è piuttosto banale.

Per chi ha fretta:

  • La frase è stata ricavata soprattutto dai sottotitoli automatici forniti da Youtube.
  • Il sistema di sottotitoli automatico ha individuato un refuso di Tedros nel voler dire “children”, interpretandolo e fornendo allo spettatore la parola “kill”.
  • Il concetto dell’intero discorso di Tedros è chiaro, ossia quello di una maggiore equità dando il vaccino a chi ne ha bisogno e successivamente ai bambini.

Analisi

La parte di filmato incriminata viene diffusa anche in altre lingue, come fanno notare i colleghi spagnoli di Afp Factual e CheckYourFact. In italiano viene accompagnato dal seguente post:

Il Presidente dell’OMS, Tedros Ghebreyesus, riguardo ai booster, ha LETTERALMENTE affermato:”Alcuni Paesi stanno usando i booster PER UCCIDERE I BAMBINI”

Com’è noto Ghebreyesus non è madrelingua inglese. Il Direttore generale dell’Oms è infatti etiope. La traduzione come appare nel video diffuso su Facebook è una traduzione di seconda mano dai sottotitoli automatici in inglese che appaiono nel video originale, dove si legge effettivamente «some countries are using to give boosters to kill children».

Dall’alto verso il basso le traduzioni in italiano, spagnolo e inglese dell’intervento di Tedros Ghebreyesus.

Sveliamo il mistero dei «vaccini killer»

Si tratta di un banale refuso, dovuto al fatto che Ghebreyesus – per quanto parli un buon inglese -, non è madrelingua. Ha esitato sul termine «children». La «C» della prima lettera gli esce troppo dura e diventa «khill», ma si corregge subito. La frase doveva essere quindi trascritta così:

some countries are using to give boosters to […] children

Il sistema automatico di sottotitoli presente su YouTube può permettersi errori. Ma in conferenze di questo tipo c’è sempre la trascrizione degli interventi, affidata a dei professionisti in carne e ossa. Potere recuperare quella dell’intervento nel sito dell’Oms, qui. La frase incriminata non compare. È lo stesso Ufficio stampa dell’Ente a confermare il refuso, su richiesta dei colleghi di Afp Factual:

Quando ha pronunciato la parola “bambini”, ha esitato con la prima sillaba “chil”, e alla fine ha suonato come “cil/kil”. […] Poi ha pronunciato la stessa sillaba subito dopo, e apparteneva a “cil-bambini”. Qualsiasi altra interpretazione è errata al 100%.

Ecco il testo della trascrizione presente nel sito dell’OMS:

It’s not because they are not boosted. That’s the reality. So, I think they should focus on something that should be focused on, that’s the issue. We had a meeting today and in the last few days. There is new evidence emerging now of its benefits, especially with elderly groups, senior citizens, especially above 65 and above 60. So, if it’s going to be used, it’s better to focus on those groups who have the risk of severe disease and death, rather than, as we see, some countries are using to give boosters to children, which is not right.

Then the equity issues comes in here. Instead of boosting a child in high income countries, it’s better to vaccinate the elderly in countries where the elders have not been vaccinated, even the primary vaccines. So, the equity issue should also come into play. I think this is the first one. The second on the prediction. It’s very difficult to predict, as you know. And we are facing another very hard winter. But we also believe that we can get through this with solidarity.

Il concetto è chiaro, ossia quello di una maggiore equità dando il vaccino a chi ne ha bisogno e successivamente ai bambini.

Uno dei post Facebook che hanno diffuso il video sottotitolato in italiano.

Conclusioni

Non è possibile capire se chi ha diffuso la bufala lo ha fatto con un intento satirico o se si tratta di una narrazione intenzionale. Ad ogni modo nessuno degli autori ha rettificato, mentre il prodotto resta quello di un contesto errato, che distorce la reale comunicazione dell’Oms su un tema molto delicato, come quello dei vaccini ai bambini.

Questo articolo contribuisce a un progetto di Facebook per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Facebook.

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