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Crisanti: «La quarantena? Un governo di apprendisti stregoni, nelle decisioni niente di scientifico»

Il professore di microbiologia: «Se si liberano i vaccinati dalla quarantena si rischia una maggiore diffusione del virus»

«Questi Migliori al governo sono apprendisti stregoni in fase di improvvisazione senza criterio». Andrea Crisanti, professore di microbiologia a Padova, in un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano oggi va all’attacco del governo Draghi. Crisanti critica l’abolizione della quarantena per i vaccinati: «Non c’è niente di scientifico. Abbiamo appena appreso che la variante Omicron si diffonde di più perché non trova barriera nei vaccinati, e che si diffonde molto più rapidamente di Delta: dovremmo quindi cercare di tutelare fragili e non vaccinati che continuano a rischiare molto. Ma se liberi i vaccinati dalla quarantena dopo un contatto con un positivo, vai nella direzione opposta, mi pare. Non è logico». Il professore critica anche la norma sull’autosorveglianza per gli asintomatici e il tampone dopo cinque giorni per uscire dalla quarantena: «Non so di nuovo che dirle… è una follia. Ma veramente siamo passati agli apprendisti stregoni, non capisco… Quale dato scientifico, quale esperienza giustificherebbe questo provvedimento?».


Per Crisanti «avrebbe avuto più senso allora mantenere una quarantena obbligatoria di tre giorni e poi richiedere un tampone negativo. Ma poi, finché non si affrontano i nodi veri, di che parliamo?». Infine il professore segnala tre aree di intervento necessari per fermare la corsa dei contagi: «Uno, trasporti: e aver obbligato alle Ffp2 è almeno un primo passo, bravi. Due, scuola: in due anni non è stato fatto niente di minimo, dai termo-scanner, che non sono i termometri elettrici farlocchi, ad analisi di scuole-campione. Tre, ristoranti: bisognerebbe limitare le tavolate a quattro persone finché la pandemia non finisce, non in base al colore della regione».


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