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Covid e cure domiciliari, il Tar sospende la circolare del Ministero su paracetamolo e vigilante attesa

Secondo i giudici «il contenuto della nota si pone in contrasto con l’attività del medico in termini di scienza e deontologia professionale»

A fare ricorso era stato il Comitato Cura Domiciliare Covid-19 e ora il Tar della Regione Lazio ha ufficialmente annullato la parte della circolare del ministero della Salute che parla di “vigilante attesa” per i pazienti positivi al virus. «Il contenuto della nota ministeriale con quale, in merito alla gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sars-Cov-2, si prevedeva una “vigilante attesa” e la somministrazione di Fans e Paracetamolo, si pone in contrasto con l’attività professionale così come demandata al medico nei termini indicati dalla scienza e dalla deontologia professionale». Attraverso la sentenza il Tar annulla quindi la circolare nella parte in cui prevedeva la vigilante attesa nei primi giorni della malattia e stabilisce anche indicazioni per il non utilizzo di farmaci.


È bene ricordare che delle vere e proprie cure domiciliari per la Covid-19 per ora non esistono. Si tratta piuttosto di linee guida che il ministero della Salute ha diffuso durante i diversi mesi di pandemia al fine di orientare il trattamento dei pazienti positivi al virus non bisognosi di ricovero. Tra le indicazioni anche quella sull’utilizzo di paracetamolo e vigile attesa. In merito al primo punto la nota raccomanda «l’utilizzo di un trattamento di tipo sintomatico con paracetamolo o FANS in caso di febbre o dolori articolari o muscolari, a meno che non esista chiara controindicazione all’uso, o altri farmaci sintomatici su giudizio clinico». Riguardo alla vigilante attesa il ministero consiglia invece un monitoraggio costante dei parametri del paziente al fine di valutare la somministrazione eventuale dei farmaci raccomandati.


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