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Quirinale, l’indagine su Grillo imbarazza il M5s. Fonti parlamentari: «Un’altra tegola che ci piove addosso»

Fra chi difende il co-fondatore del Movimento c’è Danilo Toninelli: «Gli altri hanno usato la politica per arricchirsi, lui no»

Il Movimento 5 Stelle sta definendo gli ultimi dettagli sulla strategia da seguire per il voto al Quirinale. Una scelta difficile, visto che non è ancora chiaro il nome da portare. Nel mezzo di questo processo decisionale ora irrompe l’indagine su Beppe Grillo, accusato di traffico di influenze illecite per i suoi legami con l’armatore Vincenzo Onorato e la sua società Moby spa. Un parlamentare del M5s, parlando con l’agenzia stampa Ansa, ha commentato così la notizia: «Questa è un’altra tegola che ci piove sulla testa in un momento già molto complicato». A firmare con il loro nome le dichiarazioni sono in pochi. C’è Luigi Gallo, deputato vicino a Grillo, che comunque lo difende: «La vita di Beppe parla di un italiano al servizio degli altri e mai di interessi particolari e specifici. Beppe Grillo ha passione per l’Italia ed è oltremodo generoso con il suo Paese, mentre tanti professionisti declinano l’impegno politico per paura di essere distrutti». E c’è poi l’ex ministro Danilo Toninelli, che punta sulla storia politica di Grillo: «Come fai a non avere fiducia in uno che da quando è entrato in politica ha perso soldi? Gli altri hanno usato la politica per arricchirsi, lui no».


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