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Macron al Parlamento Ue: «Aborto e tutela dell’ambiente vanno inseriti nella Carta dei diritti fondamentali»

Durante la Plenaria per la presentazione del semestre francese, il presidente Emmanuel Macron ha illustrato gli obiettivi dei prossimi mesi: «Serve una difesa comune contro gli autoritarismi»

«La tutela dell’ambiente e il riconoscimento dell’accesso all’aborto dovrebbero entrare nella Carta dei diritti fondamentali che va aggiornata», così il presidente Emmanuel Macron durante la Plenaria del Parlamento europeo per l’inaugurazione del semestre in cui la Francia avrà la presidenza dell’Ue. Una posizione netta che arriva anche poche ore dopo la nomina della nuova presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, eurodeputata del Ppe dichiaratamente antibortista. Nel discorso pronunciato durante l’Assemblea parlamentare, con i due grandi assenti Michel e von der Leyen causa quarantena, Macron ha riservato un pensiero a David Sassoli, «un uomo che credeva in un’Europa sostenuta dai valori che ci uniscono, costruita su libertà, solidarietà tradizione e progresso». Il presidente francese ha proseguito con i dettagli del suo programma per i mesi a venire, annunciando per febbraio «un vertice per il futuro degli oceani perché l’Europa è una potenza marittima».


«Serve nuovo patto di stabilità tra i Paesi membri»

«Durante questo semestre dovremmo continuare i progressi iniziati con l’approvazione della bussola strategica», ha spiegato Macron, in complementarità con la Nato e con una strategia forte per l’industria e per la difesa». Il riferimento è stato poi per la Russia: «Con il Cremlino il dialogo dovrà essere franco. La sovranità è una libertà, è il cuore del nostro progetto europeo». E sulla politica estera continua: «Continueremo con la Germania, nel quadro del formato Normandia, a cercare una soluzione politica alla crisi ucraina. Veglieremo affinché l’Ue faccia sentire la sua voce sulla questione delle armi strategiche e del rispetto della sovranità europea». L’obiettivo per le prossime settimane sarà, per il presidente francese, quello di mettere a punto «una proposta di sicurezza europea, di un nuovo ordine di stabilità che va elaborato tra i Paesi membri, poi condiviso con la Nato e infine proposto alla Russia».


Migranti, «porteremo avanti riforma di Schengen»

Il presidente francese ha ribadito le intenzioni di Parigi nel portare avanti la riforma dello spazio Schengen. «L’obiettivo sarà quello di proteggere le nostre frontiere esterne con l’elaborazione di una forza intergovernativa di intervento rapido», ha spiegato Macron, «sul dossier immigrazione bisogna agire con accoglienza solidale e condivisa con gli Stati membri, come abbiamo fatto tra il 2018 e il 2021». Nel discorso pronunciato davanti l’Assemblea parlamentare ha ribadito poi l’importanza dello stato di diritto: «Non è stato inventato da Bruxelles come sentiamo dire in certe capitali. Lo stato di diritto è il nostro tesoro, la nostra storia e si tratta di convincere i popoli che se ne sono allontanati. La fine dello stato di diritto è l’inizio dell’autoritarismo».

«Salari minimi dignitosi e più donne nelle aziende»

Nei progetti dei prossimi mesi elencati dal presidente francese ci sarà anche quello l’intervento sulla crisi economica e lavorativa che la pandemia da Covid-19 ha provocato. «L’emergenza sanitaria ha dimostrato che la solidarietà è una forza incomparabile dell’Europa», ha dichiarato Macron, «voglio e auspico di proseguire questo lavoro con atti forti per promuovere un lavoro di qualità e meglio pagato con salari minimi che siano dignitosi, creando nuovi diritti per i lavoratori delle piattaforme digitali, introducendo quote per le donne nei nostri consigli aziendali».

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