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Green pass a «scadenza indefinita» e Dad a metà a scuola: cosa c’è nel nuovo decreto Covid

La bozza del nuovo decreto Covid definisce la Certificazione Verde Covid-19 illimitata per chi ha il booster. E cambia le regole della scuola: la didattica a distanza ridotta e dimezzata

Il Green pass sarà a «scadenza indefinita». Questa è la formulazione che si trova nella bozza del nuovo decreto Covid che il governo si appresta a licenziare durante il Consiglio dei Ministri di oggi, convocato per le ore 16. Nel quale sono previste nuove regole per la scuola: la Dad in caso di contagiati in classe durerà 5 giorni e non più 10. E per rientrare in classe soltanto i positivi dovranno presentare il certificato del pediatra o del medico di base. Agli studenti rimasti in casa in quanto contatti stretti di un positivo basterà un test del tampone. Che in farmacia diventerà gratuito anche per i più piccoli con la prescrizione del pediatra. In arrivo anche alcune deroghe per chi arriva dall’estero per partecipare a eventi: basterà anche qui il test del tampone.


Le nuove regole dell’emergenza

Il nuovo decreto Covid che oggi il governo Draghi licenzierà dopo la riunione del Comitato Tecnico Scientifico rappresenta, nelle intenzioni dell’esecutivo, il primo passo per l’uscita dall’emergenza Coronavirus. Un segnale è già arrivato a inizio settimana: l’ordinanza del ministero della Salute che proroga l’obbligo di mascherine all’aperto vale fino al 10 febbraio. D’altro canto i numeri del bollettino del ministero della Salute dicono che i contagi sono in calo dopo il plateau raggiunto a metà gennaio. E nei reparti di rianimazione i numeri sono già calati in quattro regioni – Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Sardegna – e nella provincia autonoma di Trento. Per questo il governo vuole cominciare a rendere più lasche le regole dell’emergenza. Confidando nella possibilità di rinunciare all’emergenza stessa a partire dal 31 marzo.


Per questo, fa sapere oggi il Corriere della Sera, la formulazione nella bozza del decreto è Green pass «a scadenza indefinita». Lo avrà chi ha ricevuto la terza dose o è guarito e immunizzato. E rimarrà in vigore fino a quando Aifa ed Ema non decideranno che è arrivato il momento del richiamo stagionale. Magari perché nel frattempo i vaccini sono stati aggiornati e sono in grado di proteggere contro la variante Omicron. La Certificazione Verde Covid-19 «a scadenza indefinita» risolve anche il problema di chi ha visto ridursi la durata da 9 a 6 mesi e ha ricevuto il booster il 15 settembre, ovvero subito dopo la sua autorizzazione. Il Super Green pass è necessario anche per partecipare a banchetti dopo nozze o comunioni. Il Dpcm 21 gennaio ha invece disposto l’elenco di negozi in cui si potrà entrare senza certificato.

Dad, scuola e studenti vaccinati

Ovvero alimentari, supermercati, negozi di animali, farmacie e parafarmacie, esercizi di vendita di dispositivi medici, ottici, ipermercati, benzinai. Poi ci sono le attesissime nuove regole per la scuola. Il governo le varerà dopo aver sentito il parere del Cts che, scrive oggi Repubblica, dirà la sua sulle ipotesi. La prima grande novità riguarda gli studenti con tre dosi di vaccino oppure con due da meno di 120 giorni o guariti. Il governo vorrebbe farli andare a scuola anche in caso di altri positivi in classe. Cadrà il limite dei 2 positivi alle medie e alle superiori. La regola non varrà in caso di comparsa di sintomi.

Ci saranno eccezioni per elementari e materne. La Dad arriverà dopo il secondo caso per loro, ma durerà 5 giorni. Poi ci sarà l’allineamento a medie e superiori. Per i vaccinati si prevede un tampone dopo 5 giorni di isolamento e non dieci. L’idea è di dimezzare la durata della Dad in caso di studente asintomatico e con test negativo. Gli alunni senza terza dose o che hanno ricevuto la seconda da più di 120 giorni invece rimarranno a casa dopo il secondo caso in classe (o il terzo, come chiedono alcuni). La Dad durerà 5 giorni e dovranno presentare il tampone negativo al rientro. Per i positivi non vaccinati invece rimangono i 10 giorni di isolamento.

I positivi asintomatici

C’è anche un altro tema in arrivo sul tavolo del governo. I due sottosegretari alla Salute, Pierpaolo Sileri e Andrea Costa, seppure indicando tempistiche differenti, pensano ad un ritorno alla vita normale anche per chi è malato senza sintomi. Ovvero all’allentamento delle limitazioni alle persone positive al Covid ma asintomatiche. Sileri indica «in un paio di settimane, quando vedremo un calo importante delle terapie intensive», la possibilità di «far condurre la vita in modo normale ai positivi asintomatici». Magari usando la mascherina Ffp2. «Si tratta di una valutazione da fare nei prossimi giorni», spiega.

Questa eventualità è condivisa e posticipata alla prossima estate dall’altro sottosegretario, Andrea Costa: «dobbiamo arrivare a convivere col virus», dice. Nel frattempo sono scattate una serie di misure già annunciate nei precedenti decreti e che stringono ulteriormente la morsa sui No vax: sono entrate in vigore le multe per quegli over 50 che non si sono sottoposti alla vaccinazione nonostante l’obbligo (circa un milione e mezzo di persone). Nuove misure sono appena entrate in vigore anche per chi rientra dall’estero da un Paese Ue: basterà il certificato verde, senza la necessità dunque del tampone negativo.

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