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«Lo yacht ormeggiato a Marina di Carrara è di Putin, ecco le prove» – Il video

Un’inchiesta di due collaboratori di Navalny accusa lo zar

Lo yacht Scheherazade, ormeggiato a Marina di Carrara, è di proprietà di Vladimir Putin. Nonostante le smentite dell’equipaggio e dei russi il panfilo da 140 metri di lunghezza, con due piattaforme di atterraggio per elicotteri e un valore stimato di 700 milioni di dollari, risulta attualmente intestato alla compagnia Bielot Asset Ltd, con sede alle isole Marshall. Nessuno si è mai fatto avanti per rivendicarne il possesso. Ma un video pubblicato su Youtube da Marina Pevchikh e Georgi Alburov, due stretti collaboratori di Alexei Navalny mette insieme molti indizi che portano tutti allo zar. La prima è che sono dodici i russi che lavorano sull’imbarcazione e sono tutti dipendenti dell’Fso, il servizio di protezione federale. Nella lista dell’equipaggio sono stati identificati l’ufficiale capo Serghei Grishin e l’addetto alla sicurezza Vitaly Balenko. Ma c’è anche una testimonianza anonima che associa il panfilo a Putin. A parlare dello yacht era stato nei giorni scorsi il New York Times, che aveva fatto sapere dell’inchiesta della Guardia di Finanza sulla sua proprietà. Il Gazzettino ha invece scritto nei giorni scorsi che lo yacht appartiene a Eduard Khudaynatov, ex primo vicepresidente di Rosneft e non nella lista nera degli oligarchi stilata dall’Occidente. Secondo i collaboratori di Navalny però si tratta di un prestanome: «Chiediamo il sequestro immediato e la confisca dello yacht, nonché la divulgazione dei documenti. Vogliamo sapere chi, quando e come ha pagato questa nave», concludono. Proprio oggi il tribunale emetterà la sentenza su Navalny: rischia 13 anni di carcere.


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