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Ucraina, Draghi a Putin: «Serve al più presto un cessate il fuoco. Mosca dia segnali di de-escalation»

30 Marzo 2022 - 18:38 Redazione
epa09807076 Italy's Prime Minister Mario Draghi delivers a statement next to President of the European Commission (unseen) prior to a meeting at the Berlaymont Building, headquarters of the European Commission, in Brussels, Belgium, 07 March 2022. Both leaders discussed the new sanction enforcement package EU is working on against Russia.  EPA/KENZO TRIBOUILLARD / POOL
La telefonata è durata circa un'ora. Il presidente del Consiglio italiano e il presidente russo si manterranno in contatto, ha fatto sapere Palazzo Chigi
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È durata circa un’ora la telefonata tra Mario Draghi e Vladimir Putin. Il presidente del Consiglio italiano e il presidente russo hanno avuto un colloquio nel pomeriggio di oggi, 30 marzo. Secondo quanto riportato dall’agenzia Tass, Putin ha aggiornato Draghi sugli sviluppi nei negoziati tra Mosca e Kiev e sulla richiesta della Russia del pagamento in rubli delle forniture di gas, su cui l’Ue ha promesso battaglia. Secondo Palazzo Chigi, Draghi ha sottolineato l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco in Ucraina, e ha evidenziato la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia. Palazzo Chigi ha fatto sapere che Draghi e Putin hanno concordato sull’opportunità di rimanere in contatto. Il 25 marzo scorso, al termine del Consiglio europeo a Bruxelles, il premier aveva detto: «Noi stiamo cercando la pace, io la sto cercando, veramente, gli altri leader europei, francesi e tedeschi in particolare, la stanno cercando. Hanno avuto, e avrò anche io, colloqui con Putin». La telefonata tra Draghi e il presidente russo arriva dopo che il governo italiano ha dato la sua disponibilità a diventare uno dei garanti della sicurezza dell’Ucraina.

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