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Ketanji B. Jackson è la prima giudice afroamericana alla Corte suprema: la nomina storica per gli Stati Uniti

È stata eletta con 53 voti a favore, di cui tre repubblicani, e 47 contrari, tutti del Grand Old Party. Presterà giuramento tra giugno e luglio

Il Senato americano ha confermato la nomina della giudice Ketanji Brown Jackson alla Corte suprema con 53 voti a favore, di cui tre repubblicani, e 47 contrari, tutti del Grand Old Party. Si tratta di un voto storico per la magistratura federale: la candidata del presidente Joe Biden è la prima donna afroamericana a ricoprire questo ruolo e la terza persona nera nominata nei 233 anni di storia della Corte Suprema. Cresce a quattro il numero delle donne che siedono fra i saggi rimaste per oltre due secoli un’esclusiva di uomini bianchi. A presiedere l’aula c’era la vicepresidente Kamala Harris: «È un giorno straordinario – ha detto a seduta conclusa – e penso che oggi sia una dichiarazione molto importante su chi siamo come nazione che abbiamo messo il giudice Ketanji Brown Jackson nella più alta corte della nostra terra. Quindi, rallegriamoci tutti». Una volta annunciato il voto, Jackson è stata accolta da una standing ovation dei democratici. La neo-eletta presterà giuramento solo quando il giudice Stephen Breyer avrà concluso l’incarico, che sarà tra giugno e luglio. Ketanji B. Jackson, 51enne, è nata a Washington DC ed è cresciuta a Miami, in Florida. Si è laureata cum laude all’università di Harvard e da sempre si è distinta per le sue brillanti competenze. Durante la sua lunga carriera ha anche collaborato alla difesa di un detenuto di Guantanamo, durante la quale venne attaccata dai senatori repubblicani.


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