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Fisco, Draghi al vertice con il centrodestra: «Non aumenteremo le tasse, sul catasto un’operazione di trasparenza»

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, al termine dell’incontro: «Pronti a risolvere i problemi, basta provocazioni da Pd e M5s»

La delegazione del centrodestra di governo si è recata a Palazzo Chigi, oggi 13 aprile, per parlare con il premier Mario Draghi della delega fiscale che contiene la riforma del catasto, non gradita a Forza Italia e Lega così come è formulata adesso. Nel corso del vertice con Matteo Salvini (Lega), Antonio Tajani (Forza Italia) e Maurizio Lupi (Noi con l’Italia), Draghi ha spiegato che il governo non ha aumentato e non ha intenzione di aumentare le tasse, e ha detto di valutare già eccessiva la pressione fiscale. Secondo il premier, quella sul catasto è un’operazione di trasparenza e non comporta un aumento delle tasse. L’incontro, a cui hanno partecipato anche alcuni parlamentari, tra cui il capogruppo alla Camera di Coraggio Italia, Marco Marin, e il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, si è concluso alle 11.30. «C’è un’ampia disponibilità di Draghi a risolvere i problemi», ha detto Salvini al termine del vertice. «Occorre tagliare le tasse. Oggi c’era tutto il centrodestra di governo, è stata una prova di compattezza notevole, spero che Pd e M5s la smettano con le provocazioni», ha aggiunto. Poco prima fonti della Lega avevano fatto sapere che il leader leghista fosse intenzionato a difendere casa e risparmi. Nessuna volontà di rottura.


Cosa è successo oggi

Fonti del centrodestra di governo hanno spiegato che Salvini, durante il confronto, «ha rilanciato l’esigenza di una grande pace fiscale, pur consapevole che ci sono resistenze da parte del Pd». Ha, inoltre, «sottolineato la necessità di evitare testi poco chiari che rischiano di prestarsi a interpretazioni ambigue (anticamera di possibili aumenti di tasse)» e ricordato l’allarme sbarchi, lamentando l’immobilità della ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese». A rincarare la dose il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani: «Abbiamo ribadito l’importanza di non alzare le tasse. É stato un incontro positivo. I tecnici si siederanno al tavolo per sistemare delle proposte. Ci rivedremo dopo Pasqua con il presidente del Consiglio e pensiamo che si possa chiudere positivamente e trovare una soluzione». «Se si trova l’accordo, non serve la fiducia», ha tuonato. Il centrodestra, dunque, non avrebbe mai chiesto lo stralcio del catasto ma una modifica del testo per evitare ambiguità e per avere la garanzia che non ci saranno nuove tasse sulla casa.


Meloni: «Da Draghi solo parole»

Il clima è stato definito «costruttivo e di grande collaborazione». Lo riferiscono fonti di Lega e Forza Italia. I rappresentanti del centrodestra di governo «auspicano che la legge delega sul fisco possa essere approvata in tempi brevi, ma si opporranno a interventi legislativi che possano aprire la strada a un possibile aumento delle tasse sulla casa e sui risparmi». «Da Draghi solo parole…Una vera riforma fiscale, che abbassi seriamente le tasse ai cittadini, sarà possibile solo quando questo governo (sottomesso a una sinistra che ama tartassare gli italiani) andrà a casa», ha detto, invece, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Foto in copertina: ANSA/MASSIMO PERCOSSI

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