Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

Draghi sui decreti Aiuti: «Strumenti eccezionali per situazione temporanea: verso indipendenza da gas russo» – Il video

«In questo clima di fortissima incertezza il governo cerca di fare il possibile per dare un senso di vicinanza a tutti gli italiani, famiglie e imprese», ha detto il premier in conferenza stampa annunciando 14 miliardi di aiuti

«Sosteniamo le famiglie più povere e le imprese in questo clima di grandissima incertezza. Il governo cerca di fare il possibile per poter dare un senso di vicinanza a tutti gli italiani». Queste le prime parole del premier Mario Draghi durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi sul Dl aiuti approvato oggi, 2 maggio, dal Consiglio dei ministri. A presentare il documento sui nuovi sostegni che il governo ha deciso per famiglie e imprese sono anche diversi ministri dell’esecutivo tra cui il ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini e il ministro del Lavoro Andrea Orlando. «Il provvedimento è molto articolato e vale 14 miliardi di euro ed è stato deciso senza ricorrere a scostamenti di bilanci», ha continuato il premier, «ha l’obiettivo di difendere il potere d’acquisto delle famiglie, e la capacità produttiva delle imprese. Si estende in molte aree: approviamo liberalizzazioni, riforme nel settore delle energie rinnovabili che ci permettono di accelerare la transizione ecologica, di fare quello scatto negli investimenti nelle rinnovabili che contribuiranno a renderci più indipendenti dal gas russo».


«Combattere inflazione ai livelli più alti degli ultimi 30 anni»

Il presidente del Consiglio ha poi fornito dati non rassicuranti sul tasso di inflazione: «Le misure affrontano prima di tutto il caro vita che in questo momento è un pericolo per la ripresa. Nel mese di aprile l’inflazione è stata del 6%, ai livelli più alti degli ultimi 30 anni. Questa accelerazione dei prezzi dipende dai prezzi dell’energia. Questa situazione temporanea va affrontata con strumenti di emergenza perché finiscono per creare condizioni permanenti di debolezza economica permanenti».


Bonus di 200 euro per 28 milioni di italiani

«Approviamo un importante provvedimento di sostegno ai redditi di 28 milioni di italiani tra pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi con un reddito fino a 35mila euro con un bonus uguale per tutti di 200 euro». Il premier Draghi ha spiegato uno dei provvedimenti del Dl aiuti approvato dal Consiglio dei ministri.

Energia: «Proroghiamo accise e bonus sociali per i più poveri»

Il presidente del Consiglio ha poi ribadito quando deciso sulle accise sul carburante dal Consiglio dei ministri di questa mattina. «Rinnoviamo il taglio delle accise su benzina e gasolio e per altri 3 mesi rinnoviamo l’intervento sociali per i più poveri, per proteggerli dai rincari dell’energia».

«Nessuna recessione, segnali positivi per l’occupazione»

Il premier Draghi ha porti fornito dei dati sull’inflazione che ha definito «positivi quanto inaspettati in un periodo delicato come questo. Prova che stiamo assistendo a un rallentamento e non a una recessione». Secondo quanto riferito dal presidente del Consiglio a marzo ci sono stati 800 mila occupati in più rispetto a un anno fa con un tasso di occupazione del 60%. A marzo quello di disoccupazione è sceso a -2 punti percentuali rispetto a un anno fa. «Con un forte segnale di ripresa dell’occupazione a tempo indeterminato».

«Lavrov? Opinioni aberranti»

«Prima di tutto parliamo di un Paese dove c’è libertà di espressione», ha detto il premier rispondendo alla domanda sull’informazione italiana di queste settimane, «e il ministro Lavrov appartiene a un Paese dove non c’è liberta espressione. In Italia c’è libertà di esprimere le opinioni, anche quando sono palesemente false e aberranti. Quello che ha detto Lavrov è aberrante. E per quanto riguarda la parte riferita a Hitler, è davvero oscena». Il presidente del Consiglio ha anche criticato la scelta di non porre all’intervista di Lavrov un contraddittorio. «Questa scelta non è stata un granché».

Leggi anche: