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La Russia: «Basta armi all’Ucraina o aumenta il rischio di una guerra nucleare con la Nato»

Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Russia, Medvedev: «Sarebbe uno scenario disastroso per tutti»

«Riempire l’Ucraina di armi dei Paesi Nato, addestrare le sue truppe all’uso di equipaggiamenti occidentali, schierare mercenari e svolgere esercitazioni ai confini aumenta la probabilità di un conflitto aperto e diretto tra Russia e Nato». Sono le parole dell’ex presidente russo e attuale vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, secondo quanto riportato dalle agenzie Tass e Interfax. Medvedev ha detto che «un simile conflitto ha sempre il rischio di trasformarsi in una guerra nucleare totale: sarebbe uno scenario disastroso per tutti». Queste dichiarazioni fanno seguito alla decisione di Svezia e della Finlandia di presentare una richiesta di adesione alla Nato, intenzione ribadita nelle ultime ore dal governo di Helsinki, che non solo ha confermato la decisione di voler aderire all’Alleanza Atlantica, ma ha anche auspicato che «i passi ancora necessari per prendere questa decisione vengano fatti rapidamente entro i prossimi giorni». Nella giornata di ieri, il capo delle Forze armate russe per la Difesa chimica, biologica e radioattiva Igor Kirillov, citato dalla Tass, aveva accusato Kiev di «pianificazione di azioni provocatorie volte ad accusare le forze armate russe di utilizzare armi di distruzione di massa e successivamente svolgere un’indagine sul “modello siriano”, che consente di fabbricare le prove necessarie e designare i colpevoli per accusare la Russia di usare armi di distruzione di massa».


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