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Salvini sull’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato: «Allontana la pace». Il Pd: «È un assist a Putin»

Secondo Enrico Borghi, responsabile Sicurezza del Pd, il leader leghista «con un irenico e generico pacifismo, aveva politicamente buttato la palla in corner su Ucraina» e «ora sta esplicitamente aiutando Putin»

«Io sono per fare di tutto per avvicinare la pace. Allargare i confini della Nato ai confini della Russia avvicina o allontana la pace? Lascio a voi giudicare. Io sono concentrato sull’oggi. E l’oggi non è l’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato, ma convincere o costringere Ucraina e Russia a tornare a parlarsi». Sono le parole del leader della Lega Matteo Salvini a margine della convention romana organizzata dal Carroccio «È l’Italia che vogliamo». «Dell’allargamento dell’Ue, con l’ingresso dell’Ucraina, e delle adesioni alla Nato di Finlandia e Svezia avremo modo di parlare nei prossimi mesi», ha detto Salvini. Una presa di posizione che non è sfuggita al responsabile Sicurezza del Partito democratico, Enrico Borghi, che ha ribattuto: «Fino a qui, Salvini con un irenico e generico pacifismo, aveva politicamente buttato la palla in corner su Ucraina – ha scritto il deputato dem su Twitter -. Se ora si schiera contro l’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato, fa direttamente un assist a Putin aiutandolo esplicitamente».


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