Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

No! Il fondatore del World Economic Forum non ha detto di avere «in tasca» politici, media e scienziati

Il professore di Ravensburg nomina tutte gli stakeholder menzionati nel video su Facebook, ma non dichiara mai di averli «in tasca»

Circola su Facebook un video che ritrae Klaus Schwab, il fondatore del World Economic Forum (Wef) parlare di «business, stakeholders, politici, governi e Ong». Le scritte sopra il filmato informano gli spettatori che la citazione sarebbe solo parziale, in quanto mancherebbe la parte in cui Schwab confessa di avere questi enti «in tasca». Inoltre, il video sarebbe stato girato di nascosto e Schwab sarebbe «il minion di Kissinger e Rothschild» e il creatore del Great Reset.

Per chi ha fretta:

  • No, Schwab non ha mai detto di avere gli enti che nomina «in tasca» né ha usato espressioni dal significato simile.
  • Il video non è stato girato di nascosto;
  • Schwab non è «il minion di Kissinger e Rothschild»
  • Sì, Schwab è tra gli ideatori e promotori del Great Reset

Analisi

In sovraimpressione al video si legge: «KLAUS SCHWAB, il creatore del Great Reset e il minion di Kissinger/Rothschild – “Li abbiamo tutti in tasca, i politici, i media e soprattutto gli esperti, gli scienziati e i leader religiosi” – ripresa nascosta, dialogo privato».

Screenshot di uno dei post su Facebook che ricondividono il video

È sufficiente una ricerca su Google con le parole che Schwab pronuncia all’inizio del video «I look at our stakeholders we have business of course we have politics» seguite dal nome «Klaus Schwab» per risalire a un tweet in cui si vede il titolo del video originale su YouTube: “Klaus Schwab – World Economic Forum – Headquarters“. Il video è stato pubblicato sul canale ufficiale del World Economic Forum il 17 luglio 2007, e come si legge nella descrizione, è stato girato al quartiere generale dell’organizzazione, a Ginevra, dove il fondatore ha parlato del meeting annuale di Davos e i suoi differenti stakeholders [“portatori di interesse” in italiano ndr].

Screenshot del video originale in cui si vede chiaramente che si tratta dello stesso filmato su Facebook

Lo spezzone del video ripreso nel post su Facebook inizia circa a 3′ 47”. Si nota immediatamente che Schwab è pienamente consapevole di essere ripreso, dato che il giornalista – il francese Loïc Le Meur, come indicato nella descrizione – si rivolge a lui direttamente. Segue la trascrizione della conversazione tra i due.

Loïc Le Meur: And who do we have in the meetings? Who are the stakeholders?

Klaus Schwab: If I look at our stakeholders, we have businesses of course, and very important audience. We have politics. We have continous partnerships with many governments around the world; and of course we have NGOs; we have trade unions; we have all those different parts. Media of course. And very important experts and scientists and academia. Because if we are looking at the future, I think we should look at new solutions, and the new solutions should be driven by technological developments. And religious leaders and we have also social entrepreneurs.

Come si può leggere nella trascrizione della domanda e della risposta, Schwab non fa mai riferimento all’«avere in tasca» nessuno degli enti che nomina, ma stila semplicemente un elenco dei portatori di interesse che partecipano agli incontri del Wef che ogni anno si tengono a Davos.

Le accuse di essere al servizio di Rothschild e Kissinger

Non è la prima volta che Schwab viene accusato di essere imparentato o di avere a che fare con la famiglia Rothschild. Tuttavia, come già fatto notare dai colleghi di Full Fact, questa è una bufala. Sebbene la figlia di Louis Rothschild (1882-1955) fosse effettivamente chiamata Marianne Schwab, il fondatore del Wef ha negato di avere qualsiasi legame con lei: «Non conosco Marianne Schwab. Non fa parte della nostra famiglia», ha dichiarato Klaus Schwab all’agenzia stampa tedesca Dpa. Similmente, non ci sono prove che Schwab sia al servizio dell’ex segretario di stato statunitense Henry Kissinger.

Il Great Reset

Tutto nasce da un libro di Klaus Schwab intitolato, appunto, “Covid-19 The Great Reset“. Una guida che spiega in che maniera la pandemia si è ripercossa sul sistema economico mondiale e quali cambiamenti il mondo dovrà affrontare per diventare più inclusivo, resiliente e e sostenibile. I complottisti hanno spesso tirato in ballo questo libro per sostenere che la pandemia sia stata creata ad hoc o comunque gonfiata per permettere alle élite perseguire i loro interessi economici. Come Open aveva già dimostrato, in questa teoria del complotto non c’è nulla di vero, e si è diffusa principalmente a causa di presunte citazioni dal libro, che si sono però dimostrate inventate.

Conclusioni:

Schwab nel passaggio in questione del video originale non pronuncia mai la parola «tasca», né esprime di avere il controllo sugli stakeholder che menziona in nessun altro modo. Si fa riferimento poi ad altre teorie del complotto il cui fondamento non è mai stato provato: il suo essere al servizio di Henry Kissinger e della famiglia Rothschild, e l’aver creato la pandemia per perseguire interessi economici.

Questo articolo contribuisce a un progetto di Facebook per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Facebook.

Leggi anche: