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Ucraina, ucciso un giornalista francese a Severodonetsk. Parigi apre un’inchiesta per crimini di guerra

Il reporter si chiamava Frédéric Leclerc-Imhoff. Il governatore di Lugansk ha annunciato lo stop delle evacuazioni

La procura antiterrorismo francese (Pnat) ha aperto un’inchiesta per crimini di guerra sulla morte in Ucraina del giornalista francese Frédéric Leclerc-Imhoff. Il reporter è stato ucciso a Severodonesk, mentre accompagnava i civili a bordo di un autobus umanitario. Almeno altre cinque indagini per atti commessi contro cittadini francesi in Ucraina sono state aperte dal Pnat dall’inizio della guerra. A svelare l’identità è stato il sito di informazione ucraino Ukrainska Pravda, che ha pubblicato la foto del tesserino del reporter rilasciato dal ministero della Difesa ucraina. Leclerc-Imhoff lavorava per la tv francese Bfm. Poche ore fa la notizia della morte del giornalista è stata diffusa dal governatore regionale di Lugansk, Serhiy Gaidai. «E’ stato ucciso dopo che un mezzo d’evacuazione è stato colpito vicino a Severodonetsk», ha dichiarato il governatore regionale citato anche dal Guardian. «Oggi il nostro veicolo blindato di evacuazione – ha detto Gaidai – stava andando a prelevare 10 persone dalla zona ed è finito sotto il fuoco nemico. Le schegge delle granate hanno perforato la corazza dell’auto e un giornalista francese accreditato, che stava realizzando un servizio sull’evacuazione, è stato ferito mortalmente al collo. Un poliziotto di pattuglia è stato salvato da un elmetto». Il governatore, a causa dell’attacco, avrebbe interrotto l’evacuazione dei civili.


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