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De Ligt cerca la sua dimensione: il futuro alla Juventus è in bilico

Il difensore non ha ancora deciso se rinnovare e tiene in ansia i bianconeri, che per lasciarlo andare chiedono 120 milioni…

In attesa di accogliere Pogba e conoscere la volontà di Di Maria, la Juventus si ritrova a fare i conti con la grana Matthijs de Ligt. La permanenza dell’olandese a Torino non è scontata e, anzi, gli sviluppi delle ultime ore potrebbero aver allontanato il giocatore e il club di Agnelli. Ieri pomeriggio infatti è andato in scena un incontro tra il ds bianconero Cherubini e Rafaela Pimenta – che insieme a Vincenzo Raiola cura gli interessi di de Ligt – dove l’entourage del giocatore ha comunicato al club l’intenzione di prendere tempo prima di rinnovare l’accordo che lo lega ai bianconeri fino al 2024. Il discorsi andranno avanti anche nelle prossime settimane ma, per ora, la fumata bianca è ancora lontana. La Juventus propone un nuovo accordo senza clausola rescissoria – presente sull’attuale contratto – mentre de Ligt prende tempo e valuta la situazione. Un atteggiamento che non ha sorpreso l’ambiente juventino viste anche le parole del giocatore che, a fine campionato, aveva lasciato intendere come il suo futuro fosse ancora incerto: «Devo pensarci bene, due quarti posti non bastano».


Scelta funzionale

EPA/MAURICE VAN STEEN | Matthijs de Ligt durante l’amichevole Olanda-Germania, Amsterdam Arena, Amsterdam, Paesi Bassi, 29 marzo 2022

I dubbi che attanagliano de Ligt nascono per motivi puramente professionali. Il giocatore si trova bene in Italia ma sta pensando di cercare una una dimensione più adatta alle sue caratteristiche. In Serie A infatti l’ex Ajax si è ritrovato troppo spesso a fare i conti un calcio fatto di tattica e marcature strette, che gli ha causato non pochi problemi: non sono pochi infatti i gol subiti dalla Juventus imputabili al ventiduenne o gli errori di distrazione commessi dentro l’area di rigore (spesso falli di mano). Dunque la volontà del giocatore sembra essere quella di giocare un campionato più adatto alle sue caratteristiche. Una scelta di vita dunque, per provare a tornare ad essere il calciatore che nell’estate 2019 aveva convinto la Juventus a sborsare più di 85 milioni di euro per il suo cartellino.


Niente sconti

ANSA/ALESSANDRO DI MARCO | Maurizio Arrivabene, Pavel Nedved, Andrea Agnelli e Federico Cherubini, Juventus Stadium, Torino, Italia, 30 novembre 2021

Nei piani della Juventus però de Ligt rappresenta a tutti gli effetti un pilastro della difesa: dopo l’addio di Chiellini e con Bonucci che l’anno prossimo spegnerà 36 candeline, l’olandese sembrava essere l’uomo intorno a cui costruire il nuovo muro difensivo di Allegri. Per questo, nonostante la società abbia compreso le esigenze del giocatore, non intende svenderlo sul calciomercato e – anzi – in caso di addio vuole provare a registrare una plusvalenza che consentirebbe di sferrare l’offensiva per un nuovo centrale di livello internazionale. Ecco perché la richiesta dei bianconeri per lasciar andare de Ligt è di 120 milioni, cioè la cifra fissata nella clausola risolutiva presente sull’accordo siglato tre anni fa. Una cifra monstre, che rende il giocatore inavvicinabile per qualsiasi club di Serie A. In ogni caso, prima di cercare un sostituto, si proverà a ricucire con de Ligt per provare a convincerlo a rimanere firmando il rinnovo.

Futuro inglese?

EPA/ANDY RAIN | Il logo del Chelsea FC esposto su una bandierina d’angolo, 7 maggio 2022

L’unico mercato dove è possibile trovare club disposti a mettere sul piatto i soldi richiesti dalla Juventus è quello della Premier League. E proprio il Chelsea sembra aver messo gli occhi sul difensore bianconero. I Blues infatti stanno tentando di inserirsi nella trattativa tra Psg e Inter per Skriniar: i parigini però sembrano in netto vantaggio, perciò da Londra stanno pensando di virare su de Ligt. Al momento non sono arrivate offerte ufficiali. Da qui al 31 agosto però le cose potrebbero cambiare.

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