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L’ex vicepresidente dell’OMS rivela che la pandemia di Covid è una frode? Non è mai successo

Ecco come i No vax riciclano le vecchie fake news sui vaccini e sul Coronavirus

In un filmato condiviso su Facebook e YouTube, il presunto vicepresidente dell’OMS Christian Perronne rivelerebbe al Parlamento europeo le prove di come la Pandemia del nuovo Coronavirus sarebbe una frode. Non risulta essere mai stato vicepresidente dell’OMS e la location del video non è il Parlamento europeo, bensì quello del Lussemburgo, durante una seduta del 12 gennaio 2022. Come vedremo, l’infettivologo francese riporta solo una serie di vecchie narrazioni complottiste e No vax, già abbondantemente smentite, anche nei nostri articoli del progetto Open Fact-checking.

Per chi ha fretta:

  • Nessun vicepresidente dell’OMS ha affermato in un intervento al Parlamento europeo che la Pandemia è una truffa per imporre i vaccini Covid.
  • Il personaggio protagonista del filmato è un infettivologo apprezzato negli ambienti No vax, già screditato dalla Comunità scientifica per le sue affermazioni pericolose e infondate.
  • Tutta la narrazione proposta è una antologia di vecchie fake news già smentite.

Analisi

Il video dell’intervento viene condiviso insieme al copia incolla di un testo pubblicato dal canale Telegram Ugo Fuoco Stop Dittatura, una vecchia conoscenza di Open (ne parliamo qui e qui):

BOMBA ATOMICA DELL’EX VICEPRESIDENTE DELL’OMS CHRISTIAN PERRONE

‘LA PANDEMIA È UNA FRODE, ABBIAMO CALPESTATO LA SCIENZA’

‘PARLANO DI QUARTA, QUINTA, SESTA DOSE SENZA ALCUNA BASE SCIENTIFICA. ABBIAMO VISTO CHE QUESTI VACCINI UCCIDONO, ANCHE GLI ATLETI’

‘CHI DECIDE HA ENORMI CONFLITTI DI INTERESSE CON LE INDUSTRIE FARMACEUTICHE’

CONDIVIDIAMO PER COSTRUIRE CONSAPEVOLEZZA! NON POSSONO NEGARE QUESTE EVIDENZE !

I colleghi di Facta hanno già spiegato nel loro fact-checking, che il professor Perronne «è stato capo del dipartimento di malattie infettive e tropicali presso l’ospedale Raymond Poincaré. Nel dicembre del 2020, l’infettivologo è stato però rimosso da questa carica per «aver fatto osservazioni considerate indegne della funzione che esercita» in riferimento alla pandemia di Covid-19».

Perronne nel suo intervento espone una antologia di affermazioni No vax distorte o del tutto false, che abbiamo analizzato copiosamente in questi due anni di Pandemia. Qui esaminiamo le parti più rilevanti del suo discorso.

Lo studio «truffa» sull’idrossiclorochina

Ogni volta che pensiamo a narrazioni contro le campagne vaccinali non possiamo fare a meno di pensare allo studio truffa di Andrew Wakefield, apparso su The Lancet nel 1998 poi ritrattato, dove i vaccini somministrati ai bambini erano correlati all’autismo. Ma non tutte le pubblicazioni scientifiche rivelatesi errate sono necessariamente delle frodi; lo scarso rigore nella conduzione di una ricerca può inficiare i risultati anche in buona fede. Perronne definisce una truffa nel suo intervento, lo studio del maggio 2020 che escludeva l’efficacia dell’idrossiclorochina nel trattamento della Covid-19, apparso sempre su The Lancet e poi ritrattato per via di errori che ne hanno invalidato i risultati.

Le due cose non sono paragonabili, anzi stanno agli antipodi. La condanna di Wakefield era dovuta al fatto che distorse i dati a scopo di lucro, producendo una narrazione che non trova conferme nella letteratura scientifica. Sull’idrossiclorochina conosciamo invece altri studi, dove si vede chiaramente che il farmaco non può essere somministrato ai pazienti Covid; come mostra una meta-analisi apparsa su Nature nell’aprile 2021, di cui abbiamo trattato qui. Non solo l’idrossiclorochina è inefficace, ma nei pazienti la mortalità è persino più alta.

Il Pfizergate

A conferma del fatto che Perronne nel suo intervento cerca di screditare la ricerca sui vaccini, in mancanza di prove concrete, vediamo che a un certo punto cita il Pfizergate, argomento del quale ci siamo occupati qui e qui. Nel novembre 2021 il giornalista investigativo Paul D Thacker aveva riportato sul British Medical Journal le rivelazioni di una ex dirigente di Ventavia, azienda coinvolta nelle sperimentazioni del vaccino di Pfizer, riportando diverse irregolarità. Queste però al massimo avrebbero peggiorato i risultati sull’efficacia, piuttosto che gonfiarli. Inoltre si trattava solo di uno dei 153 siti sperimentali. Si è parlato anche di assenza del doppio cieco e efficacia ridotta al 12%; a tal proposito suggeriamo la lettura dell’analisi di Jeffrey S. Morris.

Altre leggende No vax

Vi sono poi altre affermazioni di Perronne, che si basano sulla lettura distorta delle fonti prodotte dai Sistemi sanitari: si va dalla negazione dei morti per Covid agli eventi avversi segnalati (e non verificati) dalle Agenzie di farmacovigilanza (per es. Vaers e EudraVigilance). Il tutto condito con presunte correlazioni tra tumori e vaccini Covid e la trita e ritrita idea che i vaccini violino il Codice di Norimberga.

Conclusioni

Le affermazioni di Perronne non sono altro che una antologia di vecchie argomentazioni No vax, che avevamo già analizzato, rivelatesi prive di fondamento. Fa specie che chi rilancia oggi l’intervento dell’Infettivologo francese, debba distorcere totalmente il contesto del filmato, spostando l’intervento al Parlamento europeo e attribuendo al conferenziere un curriculum fasullo.

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